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Robert Redford
L'attore e regista si è spento nel sonno a 89 anni nella sua casa di Sundance, nello Utah. Le star ricordano il suo talento, il suo impegno civile e la sua eredità artistica senza tempo.
Hollywood saluta uno dei suoi volti più iconici: Robert Redford, attore, regista, ambientalista e fondatore del Sundance Film Festival, è morto ieri a 89 anni nella sua casa di Sundance, nello Utah.
La notizia, diffusa dal suo rappresentante, ha scosso l'industria del cinema e generato un'ondata di tributi da parte di colleghi e allievi che lo hanno considerato un maestro, dentro e fuori dal set.
Leonardo DiCaprio ha scelto Instagram per ricordarlo, postando una foto in bianco e nero del protagonista di «Butch Cassidy» e «La stangata».
«Attore, attivista, ambientalista appassionato e campione delle arti», ha scritto. «Il suo impegno incrollabile per la protezione del pianeta e per ispirare il cambiamento è stato pari al suo immenso talento. Il suo impatto durerà per generazioni».
Scarlett Johansson, che nel 1998 debuttò accanto a lui in «L'uomo che sussurrava ai cavalli», ha affidato a People un ricordo commosso: «Bob mi ha insegnato cosa potesse essere la recitazione. Dalla sua generosità e pazienza è nata la mia ispirazione a esplorare le possibilità di questo mestiere. Grazie per aver creduto in me, per la tua grazia e per la tua guida. Hai ispirato tantissimi artisti, me compresa, ad andare più a fondo, a restare presenti, a superare i limiti creativi».
Cynthia Nixon ha sottolineato il suo ruolo pionieristico nella nascita del Sundance Festival e dell'omonimo Institute alla fine degli anni '70, definendolo «quasi da solo l'artefice dell'età d'oro del cinema indipendente». Julianne Moore lo ha ricordato come «la prima star del cinema che abbia mai amato», mentre Rob Lowe ha scritto che «la sua filmografia non sarà mai eguagliata».
Josh Brolin ha celebrato la sua capacità di «battere sempre un tamburo tutto suo», mentre Kerry Washington lo ha definito «un'anima generosa e gentile».
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