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Jennifer Lawrence
L'attrice si è espressa sull'attuale crisi umanitaria a Gaza a margine del San Sebastian Film Festival, dove ha ritirato il Premio Donostia.
Jennifer Lawrence è tra le poche star di Hollywood a esporsi sull'attuale crisi umanitaria a Gaza.
Ospite al San Sebastian Film Festival, l'attrice Premio Oscar si è detta molto addolorata per quanto sta avvenendo in terra palestinese, dove si contano oltre 60mila vittime, di cui circa 20mila sono bambini.
«Sono terrorizzata ed è mortificante. Quello che sta succedendo è a tutti gli effetti un genocidio ed è inaccettabile», ha dichiarato l'attrice. «Sono terrorizzata per i miei figli, per tutti i nostri figli».
Jennifer è molto preoccupata anche per le tensioni e gli scontri negli Stati Uniti, un Paese spaccato a metà e ormai sempre più orientato su posizioni estreme.
«Voglio dire, per i ragazzi che votano adesso a 18 anni, sarà del tutto normale che la politica non abbia integrità. I politici mentono, non c'è empatia», ha riflettuto. «E tutti devono ricordare che quando si ignora ciò che sta accadendo in una parte del mondo, non passerà molto tempo prima che accada anche dalla propria parte».
«Vorrei poter dire qualcosa, fare qualcosa per risolvere questa situazione estremamente complessa e vergognosa. Mi spezza il cuore», ha aggiunto. «Ma la realtà è che la nostra paura di parlare troppo o di rispondere a troppe di queste domande è che le mie parole vengano utilizzate solo per alimentare ulteriormente il dibattito e la retorica su qualcosa che è nelle mani dei nostri funzionari eletti».
Per Lawrence «la libertà di parola e di espressione in America è sotto attacco».
Al San Sebastian Film Festival, dove ha presentato il suo nuovo film «Die My Love», Jennifer è stata insignita del Premio Donostia.