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Segnalalo oraDue nuovi scatti per il compleanno della principessina, secondogenita della 44enne e del principe Harry, riaccendono il dibattito sulla scelta della duchessa di condividere momenti privati online. Un equilibrio costante tra tutela della privacy e narrazione pubblica.
La famiglia Sussex celebra un traguardo importante. La principessa Lilibet, secondogenita di Meghan ed Harry, ha infatti compiuto 5 anni ieri, 4 giugno.
E per l'occasione mamma Meghan ha voluto dedicarle un post sulla sua pagina Instagram, nel quale ha condiviso anche due scatti inediti della figlia.
Il primo mostra il nucleo familiare riunito (manca solo Archie), con il principe che tiene in braccio la festeggiata, mentre la 44enne abbraccia entrambi. L'atmosfera è di pura intimità e l'attenzione è tutta sulla bambina.
La seconda immagine ritrae Lilibet da sola, immersa nella natura, a piedi nudi e con i capelli rossi sciolti al vento. Indossa un abito estivo e tocca delicatamente un fiore viola in un giardino.
C'è poi una didascalia che accompagna le due foto: «La nostra bambina dei sogni. Buon quinto compleanno, Lili».
Come evidenzia «VanityFair», questa e altre recenti pubblicazioni mostrano un cambiamento nella gestione dei canali sociali della duchessa.
Negli ultimi mesi, infatti, ha iniziato a condividere scorci della vita familiare con maggiore frequenza rispetto al passato, anche se la protezione dei minori resta una sua priorità.
I volti dei bambini non vengono infatti mai mostrati completamente, ma vengono preferiti scatti di profilo, di spalle o con i capelli a coprire parte del viso.
Questa nuova fase comunicativa ha attirato l'attenzione degli osservatori. Molti hanno infatti notato come l'account Instagram di Meghan sia diventato una vetrina multifunzionale.
Intreccia la sfera privata, che chiaramente ha un forte interesse mediatico e attira molti fan della Royal Family sul suo profilo e non solo, con i progetti imprenditoriali e le cause pubbliche.
La discussione si è accesa recentemente per una scelta temporale. Pochi giorni prima di un importante discorso sui rischi del web per i minori, Meghan aveva pubblicato un selfie con Lilibet.
Lo scatto mostrava la bambina mentre aiutava la madre a preparare i bagagli per un viaggio. La didascalia recitava: «La piccola aiutante di mamma».
L'impegno pubblico della duchessa in questo ambito è concreto. Ricordiamo infatti che si è recata a Ginevra per un evento con l'Organizzazione mondiale della sanità, durante il quale è stato inaugurato il «Lost Screen Memorial», ossia il memoriale dedicati a bambini vittime della violenza online.
L'obiettivo era quello di sensibilizzare le istituzioni per proteggere i minori nell'era digitale.
Anche il marchio lifestyle di Meghan, «As Ever», entra in questa narrazione familiare. In un video promozionale, la duchessa ha svelato i soprannomi usati in casa: Archie viene chiamato «Arch», mentre Lilibet è «Lil».
Ha anche raccontato le preferenze della famiglia riguardo alle marmellate del brand. Harry preferisce quella al lampone, la piccola adora quella alle fragole, mentre il primogenito le gradisce entrambe.
La tendenza a condividere scorci privati si conferma anche in altre occasioni.
Ad esempio, per la Giornata internazionale della donna, Meghan ha pubblicato una foto scattata da Harry che le ritrae sulla spiaggia mentre guardano il mare. La didascalia era un augurio per il futuro della figlia.
A San Valentino, invece, era comparso un foto di Harry con Lilibet in braccio. La bambina teneva dei palloncini rossi. «Questi due + Archie = Valentino per sempre», aveva scritto la madre.
Anche le attività ricreative diventano contenuto social. Recentemente la famiglia ha trascorso una giornata a Disneyland con la nonna Doria Ragland. La gita serviva a celebrare i compleanni ravvicinati dei bambini.
Lilibet ha incontrato le principesse Disney come Cenerentola e Aurora, mentre in un video, Topolino abbraccia la nonna Doria.
Questi momenti raccontano la voglia di normalità della coppia, come ha sottolineato la stessa Meghan: «Quando ci conosci, penso che desideri per noi la stessa normalità come genitori e per i nostri figli, nonostante possa essere unica e singolare la nostra situazione».