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Mgk
Il musicista ha raccontato le conseguenze fisiche del tatuaggio completato in due mesi nonostante gli fossero stati consigliati due anni di lavoro.
MGK ha rivelato di essersi ammalato mentre completava il suo blackout tattoo, il massiccio tatuaggio nero che ricopre gran parte del torso e delle braccia.
In una nuova intervista a «Billboard Canada», l'artista ha spiegato di aver voluto completare il progetto in appena due mesi, nonostante la tatuatrice ROXX gli avesse consigliato di distribuirlo nell'arco di circa due anni.
L'interprete di «Bad Things» ha raccontato di essersi presentato quasi ogni giorno nello studio di Los Angeles della tatuatrice per portare a termine il lavoro nei tempi che si era imposto. Dopo pochi giorni, però, il suo fisico ha iniziato a risentire dello stress causato dalle lunghe sessioni.
«Dopo la prima settimana abbiamo raggiunto i linfonodi sotto le ascelle e vicino alle spalle e mi sono sentito davvero male», ha ricordato il 36enne. «La mia pelle stava diventando gialla. Non riuscivo a dormire e avevo perso la capacità di muovere alcune parti della parte superiore del corpo».
Nonostante le difficoltà, il musicista non rimpiange la scelta fatta. «Sono uscito da quell'esperienza estremamente ispirato», ha spiegato. «Non solo per quello che avevo realizzato, ma per ciò che ho dovuto superare».
Il blackout tattoo, mostrato pubblicamente per la prima volta nel 2024, rappresentava anche un cambiamento personale e artistico per il cantante, nato Colson Baker. L'opera ha infatti coperto gran parte dei tatuaggi precedenti che avevano caratterizzato la sua immagine per anni.
MGK ha pubblicato il suo ultimo album, «Lost Americana», nell'agosto 2025.