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60 anni di film

Michael Douglas vuole cambiare: «Non voglio essere uno di quelli che muore sul set»

Michael Douglas vuole prendersi una pausa.

Michael Douglas vuole prendersi una pausa.

Keystone

Dopo quasi sessant'anni di carriera, Michael Douglas riflette sulla sua decisione di smettere di recitare. Tra golf, cinema indipendente e pensieri sulla democrazia americana, l'attore premio Oscar condivide la sua nuova prospettiva di vita.

Nicolò Forni

Nicolò Forni

08.07.2025, 10:47

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Michael Douglas ha annunciato di volersi prendere una pausa dalla recitazione dopo quasi 60 anni di carriera, affermando di voler evitare di «morire sul set».
  • Dopo aver superato un grave tumore alla gola nel 2010, oggi si gode la vita privata, segue con orgoglio la carriera della moglie Catherine Zeta-Jones e si dedica al golf.
  • In occasione di un festival, ha espresso preoccupazione per la deriva politica degli Stati Uniti, denunciando il declino dell’idealismo e il rischio di derive autoritarie.
Riepilogo creato conmyAi

Michael Douglas, celebre attore ottantenne con due premi Oscar e una carriera di quasi sei decenni, ha deciso di prendersi una pausa dalla recitazione.

Durante una conferenza stampa al Karlovy Vary International Film Festival, in occasione del 50° anniversario del film cult «Qualcuno volò sul nido del cuculo», Douglas ha spiegato la sua scelta: «Ho capito che dovevo smettere. Ho lavorato duramente per quasi 60 anni e non volevo essere uno di quelli che muore sul set».

Teaser image

Al Taormina Film Festival

Michael Douglas si scusa per gli USA: «Trump ha creato un dramma sull'immigrazione»

Dal 2022, Douglas ha deciso di non accettare più ruoli, una decisione che descrive come non traumatica: «Sono felice di prendermi del tempo per me stesso».

Il suo ultimo ruolo è stato quello di Benjamin Franklin nella serie «Franklin» di Apple TV+, girata nel 2022 e uscita nel 2024.

«Non ho intenzione di tornare sul set, a meno che non arrivi qualcosa di davvero speciale», ha aggiunto. «Non mi sento un pensionato, ma non sto cercando lavoro. Il mio golf è migliorato molto».

La vita da una nuova prospettiva

Dopo aver superato una grave malattia nel 2010, Douglas ha imparato a vedere la vita da una nuova prospettiva.

Ha affrontato un tumore alla gola in stadio avanzato, superato grazie a chemioterapia e radioterapia: «Sono stato fortunato a evitare l'intervento chirurgico. Mi avrebbero tolto parte della mascella e non avrei più potuto parlare: un limite enorme per un attore».

Oggi, Douglas si gode il tempo libero e osserva con piacere il lavoro della moglie Catherine Zeta-Jones, che continua a brillare sul grande schermo: «Adoro vederla lavorare. Io mi godo questa pausa».

Sulla politica: «La democrazia è fragile, va protetta»

Oltre al cinema, Douglas ha espresso preoccupazione per lo stato della democrazia americana, come già fatto al Taormina Film Festival.

«La democrazia è preziosa e fragile, va protetta. Oggi vedo un Paese che flirta con l'autocrazia. La politica è diventata un business, un modo per fare soldi. L'idealismo che un tempo ci contraddistingueva, ora sembra scomparso».

Concludendo con una nota di disincanto, ha detto: «Non entrerò troppo nei dettagli, le notizie parlano da sole. Ma credo sia responsabilità di tutti noi vigilare e proteggerci».

Il redattore ha scritto questo articolo con l'aiuto dell'AI.

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