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Michele Placido
La miniserie Rai «Il giudice e i suoi assassini» dedicata al magistrato Rosario Livatino ucciso dalla mafia allargherà lo sguardo anche al sistema criminale che ne ordinò l'omicidio.
Michele Placido racconterà Rosario Livatino e gli uomini che decisero di ucciderlo.
«Il giudice e i suoi assassini», la miniserie Rai presentata al Taormina Film Festival, seguirà non solo la vicenda del magistrato siciliano, ma anche quella della mafia che ne decretò la morte.
Alla base del progetto ci sono nuovi documenti che, secondo Placido, mostrano come Livatino combattesse Cosa Nostra con una metodologia vicina a quella di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
«Il titolo della serie TV su Livatino sarà Il giudice e i suoi assassini. Non perché voglio raccontare la storia di un prossimo santo, ma perché ho scoperto nuovi atti che mostrano come usasse una metodologia per combattere la mafia in linea con quella di Falcone e Borsellino», ha dichiarato il regista.
Quegli atti metterebbero in evidenza anche l'importanza che il magistrato attribuiva ai sequestri patrimoniali e all'analisi dei conti bancari nella lotta alla criminalità organizzata.
L'obiettivo non è realizzare un'agiografia del giudice agrigentino, proclamato beato dalla Chiesa cattolica nel 2021, ma raccontare il sistema mafioso contro cui combatté e che ne ordinò l'assassinio.
Placido ha ricordato anche il legame del progetto con Papa Francesco.
Quello che avrebbe dovuto essere un incontro di circa mezz'ora si trasformò in una conversazione molto più lunga, durante la quale il Pontefice mostrò grande interesse per il modo in cui la storia di Livatino sarebbe stata portata sullo schermo.
La miniserie, interpretata da Giuseppe De Domenico nel ruolo del magistrato e prodotta da Rai Fiction e Goldenart Production, è attualmente in lavorazione per Rai 1.
Il racconto unirà il profilo umano e professionale di Livatino alla ricostruzione del contesto mafioso che portò alla sua uccisione.