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Liam e Noel Gallagher di nuovo insieme sul palco.
Keystone
Dopo anni di silenzi e tensioni, gli Oasis sono tornati sul palco con una reunion storica, accolta da due concerti sold-out e dall'entusiasmo travolgente dei fan.
Dopo anni di tensioni mediatiche, frecciatine social e battibecchi pubblici, Noel e Liam Gallagher hanno finalmente messo da parte le divergenze e riportato sul palco gli Oasis, regalando ai fan una reunion attesa da oltre quindici anni.
Il ritorno della band britannica è stato segnato da due show sold-out al Principality Stadium di Cardiff, e le reazioni del pubblico lasciano intuire che il tour mondiale sarà una festa per i nostalgici degli anni '90.
Durante il secondo concerto, il 5 giugno, Noel Gallagher ha parlato pubblicamente di come sia avvenuta la riconciliazione con il fratello Liam, e ha indicato Paul «Bonehead» Arthurs come figura chiave nel processo.
Come riportato da «The Mirror», il chitarrista ha detto dal palco: «Alla chitarra, se non fosse stato per lui, nulla di tutto questo sarebbe successo.»
Una dichiarazione che ha emozionato il pubblico e ha segnato simbolicamente la fine di un’era di ostilità.
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Sul palco la band ha anche ironizzato sul caos legato alla prevendita dei biglietti dello scorso agosto, quando le piattaforme digitali erano finite nel mirino per i prezzi elevati e i numerosi disservizi.
Non sono mancati nemmeno i momenti di commozione: durante la prima serata, la band ha dedicato un omaggio speciale al calciatore del Liverpool Diogo Jota, deceduto insieme al fratello in un incidente stradale.
Conclusi i due concerti a Cardiff, gli Oasis si preparano per una serie di attesissimi show a Manchester, nella storica cornice di Heaton Park, seguiti da tappe a Londra, Edimburgo e Dublino.
Il tour proseguirà poi oltreoceano, con concerti già programmati in Stati Uniti, Canada e Australia.
E chissà, scrive ironicamente The Mirror, se Liam questa volta non si farà spaventare da qualche fantasma mentre è in tour.