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Racconto inedito

Dick Van Dyke svela per la prima volta perché disse di no a «James Bond»

Dick Van Dyke

Dick Van Dyke

Colpa dell'accento britannico imperfetto: il dettaglio linguistico gli costò l'icona di 007.

Redazione blue News
Covermedia

Redazione blue News, Covermedia

20.11.2025, 11:00•20.11.2025, 11:24

Dick Van Dyke disse di no al ruolo di «James Bond». L'attore, oggi 99enne, fu avvicinato dal produttore di «Chitty Chitty Bang Bang», Albert «Cubby» Broccoli, storico supervisore del franchise dell'agente segreto, per subentrare a Sean Connery nei panni dell'iconico 007.

Avrebbe potuto essere il primo americano a vestire il completo impeccabile dell'agente britannico, ma decise di rifiutare: sapeva che il suo accento non sarebbe stato credibile. Durante un'intervista al «Today Show», il conduttore Al Roker gli ha chiesto: «È vero che sei quasi diventato James Bond?», e lui ha risposto: «Quasi sì».

«Cubby Broccoli venne da me e disse: "Ti piacerebbe essere Bond?", e io gli risposi: "Hai mai sentito il mio accento britannico?"», racconta divertito, riferendosi al celebre accento cockney sfoggiato in «Mary Poppins» nel 1964.

Non senza qualche rimpianto

Il veterano dello spettacolo, che compirà 100 anni il prossimo mese, ha però qualche rimpianto: accettare «sarebbe stata un'esperienza straordinaria». Allo stesso tempo temeva che il pubblico non lo avrebbe «accettato» in un ruolo tanto distante dai suoi film familiari come «Mary Poppins» e «Chitty Chitty Bang Bang».

Il ruolo di James Bond passò poi all'attore australiano George Lazenby, protagonista di un solo film, «Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà» del 1969. A seguirlo furono Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig.

È ancora ignoto chi raccoglierà l'eredità di Craig, che ha lasciato la saga con «No Time to Die» del 2021. Il prossimo capitolo sarà diretto da Denis Villeneuve, regista di «Dune», e prodotto da Amy Pascal e David Heyman, che subentrano a Barbara Broccoli e Michael G. Wilson.

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