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Sal Da Vinci
Replica ad Aldo Cazzullo dopo il caso televoto: a «Belve» difende il pubblico di Sanremo 2026.
Sal Da Vinci respinge le accuse e difende il voto popolare dopo Sanremo.
A «Belve», il vincitore del Festival di Sanremo 2026 ha replicato alle parole del giornalista del «Corriere della Sera» Aldo Cazzullo, che aveva definito il suo successo un «matrimonio della camorra».
Un'espressione che ha riacceso la polemica sul televoto e sul peso del consenso popolare nella gara.
Il cantante partenopeo ha spostato la risposta dal piano personale a quello collettivo, difendendo apertamente chi lo ha sostenuto. «È come offendere, come dare dell'imbecil*e a chi mi ha votato», ha dichiarato nel programma condotto da Francesca Fagnani, come riportato da «Vanity Fair Italia».
Il riferimento alla criminalità organizzata ha sollevato reazioni, anche per il rischio di generalizzazioni territoriali, tema che torna ciclicamente quando il successo nasce da un forte radicamento popolare.
In questo senso, la polemica supera il caso singolo e riapre il confronto tra critica culturale e legittimazione del pubblico.
La puntata di «Belve» andrà in onda il 28 aprile su Rai 2 e sarà disponibile su RaiPlay, dove l’intervista è tra le più attese della stagione.