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L'Iran prosegue anche oggi gli attacchi contro i paesi del Golfo. (foto d'archivio)
Keystone
L'Iran ha lanciato oggi nuovi attacchi contro i paesi del Golfo: le sirene di allarme missilistico hanno suonato nelle prime ore del mattino a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e in Bahrein.
L'Arabia saudita ha distrutto due droni nella sua regione orientale ricca di petrolio. Il Kuwait ha invece abbattuto sei droni. Anche in Qatar si sono udite esplosioni.
Sky News Arabic riferisce che le autorità emiratine hanno dichiarato che un incendio è in corso nel complesso industriale di Ruwais causato da un attacco con un drone; finora non si sono registrati feriti.
Mentre la BBC riporta che il ministero della difesa degli Emirati Arabi Uniti afferma che le sue difese aeree stanno «attualmente rispondendo alle minacce missilistiche e di droni in arrivo dall'Iran».
Anche il portavoce del ministero degli esteri qatariota, Majed al-Ansari, durante una conferenza stampa a Doha ha dichiarato che «gli attacchi alle infrastrutture civili continuano (...) e respingiamo le argomentazioni avanzate dagli iraniani per giustificare tali attacchi», ha dichiarato senza specificare quali siti fossero stati presi di mira. Poco fa si sono sentite nuove potenti esplosioni a Doha.
I Pasdaran hanno annunciato dal canto loro di aver «colpito» la base aerea americana di Al-Harir, nel Kurdistan iracheno, bersagliata con «cinque missili». Mentre gli Emirati Arabi Uniti denunciano che il loro consolato generale nella regione curda irachena è stato preso di mira da un attacco con droni, causando danni ma nessuna vittima.
Ieri sera il ministero dell'interno del Bahrein ha annunciato su X che un attacco iraniano contro un'area residenziale nella capitale Manama aveva causato una vittima e diversi feriti.