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Le password forti sono più importanti che mai nell'era dell'intelligenza artificiale.
Se usi la stessa password per più servizi, i criminali informatici possono scatenare una vera e propria reazione a catena con un solo attacco. Ecco come prevenire danni più gravi.
Milioni di credenziali di accesso sottratte in precedenti violazioni dei dati circolano su Internet, spesso liberamente accessibili nei forum o nella darknet.
I criminali informatici sfruttano queste informazioni per i cosiddetti «attacchi di credential stuffing».
Ma cosa significa esattamente questo termine?
Come spiega l’Ufficio federale per la cibersicurezza (UFCS), grandi quantità di combinazioni già note di nome utente e password vengono testate automaticamente su diverse piattaforme.
Lo sforzo è minimo, perché il processo è affidato a software o bot.
Chi utilizza la stessa password per più servizi rischia così di innescare una reazione a catena, permettendo agli hacker di accedere a più account contemporaneamente.
Le conseguenze sono particolarmente gravi quando gli aggressori riescono ad accedere all'account di posta elettronica.
Poiché la maggior parte delle piattaforme consente di reimpostare la password tramite un link inviato all’indirizzo e-mail registrato, anche tutti gli altri account possono essere compromessi.
Con un solo account e-mail violato, i criminali informatici possono infatti prendere progressivamente il controllo di tutti i profili collegati di una persona, dai social network ai negozi online.
I criminali informatici agiscono spesso con grande astuzia, in modo che la vittima non si accorga di nulla il più a lungo possibile.
In alcuni casi impostano una regola di inoltro nascosto nell'account e-mail compromesso: i messaggi in arrivo vengono così automaticamente deviati verso un indirizzo controllato dai criminali, senza che l'utente se ne renda conto.
In altri casi, invece, la casella di posta viene deliberatamente sommersa da una grande quantità di e-mail spam.
In questo modo, notifiche importanti - come le conferme di modifica della password o gli avvisi di accesso ad altri servizi - si perdono nella massa e passano inosservate.
Quando la vittima si accorge dell'accaduto, spesso i criminali informatici hanno già preso il controllo di diversi account.
Dopo una violazione dei dati, le credenziali rubate vengono spesso pubblicate o vendute in grandi quantità.
Servizi come «Have I Been Pwned» permettono di verificare il proprio indirizzo e-mail e scoprire se è comparso in una fuga di dati nota.
Molte persone non si rendono conto che i loro dati possono circolare online da anni - e che la loro password è da tempo nelle mani dei criminali informatici.