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Il caffè è più sano di quello che si pensa.
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Da bevanda considerata dannosa a possibile alleata della salute: secondo numerosi studi scientifici, il caffè consumato con moderazione potrebbe avere effetti positivi su cervello, fegato e metabolismo.
Per anni il caffè è stato considerato quasi un nemico della salute. Oggi invece molte ricerche scientifiche raccontano una storia completamente diversa: consumato con moderazione, potrebbe avere effetti positivi su cervello, fegato e metabolismo.
Negli ultimi anni sono stati pubblicati numerosi studi favorevoli al caffè. Uno dei più importanti è apparso nel 2026 sulla rivista scientifica «JAMA»: i ricercatori del Mass General Brigham, di Harvard e del Broad Institute hanno seguito oltre 131mila medici e infermieri americani per 43 anni.
Dai risultati è emerso che chi beveva due o tre tazze di caffè con caffeina al giorno aveva un rischio di demenza inferiore del 18%.
In passato il caffè era stato associato a tumori e problemi cardiaci. L’Organizzazione mondiale della sanità lo aveva perfino inserito per anni tra le sostanze «potenzialmente cancerogene», salvo poi rimuoverlo dalla lista nel 2016 dopo una revisione delle prove scientifiche.
Secondo gli esperti, citati anche su «Vox», molti vecchi studi erano però influenzati da un fattore decisivo: i forti consumatori di caffè fumavano molto più spesso rispetto agli altri. Non era quindi il caffè a causare problemi di salute, ma soprattutto le sigarette associate al suo consumo.
Negli ultimi anni le ricerche hanno iniziato a mostrare risultati molto più favorevoli.
Una meta-analisi del 2019 pubblicata sull'«European Journal of Epidemiology», basata su 40 studi e milioni di persone, ha collegato il consumo di circa tre o quattro tazze al giorno a un minor rischio di mortalità generale.
Un'altra meta-analisi, che ha coinvolto 1,18 milioni di partecipanti, ha osservato una riduzione del 29% del rischio di diabete di tipo 2 tra i maggiori consumatori di caffè. Secondo gli studiosi, il beneficio sarebbe legato soprattutto agli antiossidanti e ai polifenoli contenuti nella bevanda, più che alla caffeina stessa.
Anche il fegato sembrerebbe trarre vantaggi importanti. Una ricerca pubblicata su «PLOS One» ha associato il consumo di caffè a un rischio inferiore di cirrosi, mentre un'altra analisi pubblicata da Wiley ha rilevato una riduzione del 44% del rischio di tumore al fegato nelle persone che bevono almeno due tazze al giorno.
Gli esperti precisano comunque che il caffè non è una bevanda miracolosa. Consumandolo in eccesso o troppo tardi nella giornata può peggiorare il sonno, aumentare ansia e nervosismo e ridurre parte dei benefici osservati dagli studi.
Anche zucchero, panna e bevande troppo elaborate rischiano di annullarne gli effetti positivi. Secondo le linee guida alimentari americane, fino a circa quattro tazze di caffè non zuccherato al giorno sono considerate sicure per la maggior parte degli adulti.