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Dietro sigarette ed e-cig non ci sarebbero soltanto curiosità o pressione dei coetanei.
Uno studio condotto su oltre 37'000 adolescenti suggerisce che esperienze come bullismo, cyberbullismo e violenza possano aumentare significativamente il rischio di consumo di nicotina.
Quando si cerca di capire perché gli adolescenti iniziano a fumare, si parla spesso dell'influenza degli amici, del desiderio di sentirsi accettati o della semplice curiosità.
Ma una nuova ricerca statunitense suggerisce che le motivazioni potrebbero essere più profonde e legate a esperienze traumatiche vissute durante la crescita.
Lo studio, pubblicato sulla rivista «Substance Use & Misuse», ha analizzato i dati di oltre 37'000 studenti americani raccolti attraverso il Youth Risk Behavior Survey, uno dei principali monitoraggi nazionali sulla salute degli adolescenti.
I ricercatori hanno esaminato quattro forme di esposizione alla violenza: bullismo, cyberbullismo, violenza sessuale e violenza in ambito familiare. In tutti i casi è emersa un'associazione significativa con un maggiore consumo di sigarette tradizionali ed e-cigarette.
«Ogni singola forma di violenza era associata a un aumento del rischio di consumo di prodotti del tabacco», spiega Alexander Sokolovsky della Brown University.
Ancora più rilevante è un altro dato emerso dall'analisi: «Il rischio aumenta quando gli adolescenti sono esposti a più forme di violenza».
Secondo i risultati, circa un adolescente su cinque ha riferito episodi di bullismo, mentre il 15% ha dichiarato di aver subito cyberbullismo. Circa il 5% ha invece riportato esperienze di violenza sessuale o familiare.
Gli autori ipotizzano che alcuni ragazzi possano utilizzare nicotina e sigarette elettroniche come strategia per gestire stress, disagio emotivo e difficoltà psicologiche.
Sebbene lo studio non dimostri un rapporto diretto di causa-effetto, il legame è apparso costante per tutte le forme di violenza analizzate.
Un altro elemento interessante riguarda le differenze di genere. Se in passato gli effetti sembravano più marcati tra i ragazzi, i dati più recenti mostrano che adolescenti maschi e femmine reagiscono in modo sempre più simile a queste esperienze traumatiche.
Per gli esperti, il messaggio è chiaro: prevenire bullismo e violenza potrebbe contribuire anche a ridurre il consumo di nicotina tra i giovani. «Quando si osservano risultati come questi, si accendono dei campanelli d'allarme», sottolinea Sokolovsky.
La ricerca suggerisce quindi che dietro la prima sigaretta potrebbe esserci molto più della semplice voglia di sperimentare. In alcuni casi, il vero problema potrebbe iniziare ben prima dell'accensione dell'accendino.