blue News Logo
  • Mondiali 2026
  • Svizzera
  • Mondo
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Calcio
  • MyTech
  • Flash 24 ore
blue News Logo
  • Mondiali 2026
  • Svizzera
  • Mondo
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Calcio
  • MyTech
  • Flash 24 ore
blue NewsSvizzeraMondoBorsa-EconomiaNews-TickerSportCalcioDigitaleIntrattenimentoBenessere & LifestyleMeteoOroscopoVideo
CarrieraLavorare in blueJobs
blue+blue Sportblue Premiumblue Video
Clienti privati SwisscomMobileInternetTVAbbonamento combinatoDispositiviAiuto & SupportoSwisscom Community
Accesso direttoE-mail LoginmySwisscomSwisscom ShopsmyAimyCloudblue TV Player
blue News
SvizzeraMondoBorsa-EconomiaNews-TickerSportCalcioDigitaleIntrattenimentoBenessere & LifestyleMeteoOroscopoVideo
Carriera
Lavorare in blueJobs
blue+
blue Sportblue Premiumblue Video
Clienti privati Swisscom
MobileInternetTVAbbonamento combinatoDispositiviAiuto & SupportoSwisscom Community
Accesso diretto
E-mail LoginmySwisscomSwisscom ShopsmyAimyCloudblue TV Player
PubblicitàNote legaliProtezione dei datiImprontaLinee guida editorialiblue News AppFAQ
DEFRITEN
DEFRITEN
HomeFreccia a destraBenessere & Lifestyle

Trovato un errore?

Segnalalo ora

Lifestyle

Una lente a contatto contro la depressione: nei topi funziona

Una speciale lente a contatto sviluppata in Corea del Sud è riuscita a ridurre comportamenti associati alla depressione nei topi. Il dispositivo stimola la retina con impulsi elettrici e potrebbe aprire nuove strade per trattamenti non invasivi delle malattie mentali.

Redazione blue News
Covermedia

Redazione blue News, Covermedia

04.06.2026, 16:00•04.06.2026, 16:07

Una lente a contatto morbida capace di influenzare l'attività cerebrale e migliorare i sintomi della depressione.

È l'idea alla base di una nuova ricerca della Yonsei University, in Corea del Sud, che ha ottenuto risultati promettenti nei test sugli animali.

Lo studio, pubblicato sulla rivista «Cell Reports Physical Science», descrive una lente sperimentale progettata per inviare impulsi elettrici attraverso la retina, una struttura dell'occhio strettamente collegata al cervello tramite una complessa rete di cellule nervose.

Partendo da questo legame biologico, i ricercatori hanno ipotizzato che la stimolazione della retina potesse influenzare indirettamente i circuiti cerebrali coinvolti nella regolazione dell'umore, dello stress e delle emozioni.

«Poiché l'occhio è anatomicamente una parte del cervello, ci siamo chiesti se una semplice lente a contatto potesse diventare un accesso non invasivo ai circuiti cerebrali che regolano l'umore», spiega il ricercatore Jang-Ung Park.

La lente contiene elettrodi trasparenti ultrasottili che rilasciano impulsi elettrici controllati. Nei test, i topi con sintomi assimilabili alla depressione hanno indossato il dispositivo per circa 30 minuti al giorno per tre settimane.

Al termine del trattamento gli animali mostravano una maggiore attività, meno apatia e una maggiore propensione all'interazione sociale rispetto ai topi non trattati.

Secondo gli autori dello studio, gli effetti osservati erano paragonabili a quelli ottenuti con la fluoxetina, un antidepressivo appartenente alla famiglia degli SSRI e principio attivo presente anche nel Prozac.

Le analisi hanno evidenziato cambiamenti significativi anche a livello biologico. Nei topi trattati sono stati osservati livelli più bassi di ormoni dello stress, un aumento della serotonina e una migliore comunicazione tra alcune regioni cerebrali coinvolte nella gestione delle emozioni.

I ricercatori hanno inoltre utilizzato sistemi di intelligenza artificiale per analizzare i dati raccolti. Gli algoritmi classificavano frequentemente i topi trattati in modo più simile agli animali sani rispetto a quelli che non avevano ricevuto la stimolazione.

Per confermare il ruolo della retina, il team ha interrotto sperimentalmente alcune connessioni nervose oculari in un gruppo di animali. In questi casi, l'effetto antidepressivo della lente risultava notevolmente ridotto.

Per ora la tecnologia resta confinata alla ricerca preclinica e non esistono applicazioni terapeutiche per gli esseri umani. Prima di un eventuale utilizzo clinico saranno necessari ulteriori studi di sicurezza, test a lungo termine e sperimentazioni sull'uomo.

Secondo gli autori, però, il lavoro apre una prospettiva del tutto nuova: utilizzare l'occhio come porta d'ingresso per modulare l'attività cerebrale senza interventi chirurgici o procedure invasive.

Altro su questo argomento

Mercato immobiliare
Mercato immobiliare

I prezzi di case in proprietà continuano a salire in Svizzera

Letteratura

Lo scrittore Michele Mari vince il Premio Strega

Piscine chiuse per questi insetti
Piscine chiuse per questi insetti

Sempre più segnalazioni: la forte presenza di processionarie preoccupa gli esperti. Ecco cosa si sa e a cosa fare attenzione

In Irlanda da 20 anni
In Irlanda da 20 anni

Ecco come una breve vacanza si è trasformata nel sogno di una vita per la famiglia Kündig

I più letti

1Se la Svizzera elimina i campioni del mondo, la Federazione incasserà una fortuna
2Questo ragazzino è oggi un eroe della Nazionale svizzera, l'avresti riconosciuto?
3Svizzera contro Argentina: ecco quali sono le previsioni dei grandi scommettitori
4È morto Jayden Adams, giocatore del Sudafrica ai Mondiali
5Ronaldinho firma a sorpresa per il Ravenna, ma cosa ci fa in Emilia-Romagna?
Una lente a contatto contro la depressione: nei topi funziona