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Hai guidato qui di recente? Attento all’SMS del pedaggio: può svuotarti la carta
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Truffa sulle autostrade

Hai guidato qui di recente? Attento all’SMS del pedaggio: può svuotarti la carta

In Francia stanno sparendo i caselli autostradali, ma questo non comporta solo vantaggi.

In Francia stanno sparendo i caselli autostradali, ma questo non comporta solo vantaggi.

ADAC

La Francia sta eliminando le barriere autostradali per rendere i viaggi più comodi. Ma è proprio questo cambiamento che i criminali stanno trasformando in una miniera d'oro

Martin Abgottspon

Martin Abgottspon

15.06.2026, 11:47•17.06.2026, 13:42

Hai fretta? blue News riassume per te

  • In Francia, l’introduzione dei pedaggi autostradali senza barriere sta facilitando i viaggi, ma anche nuove truffe via SMS ed e-mail.
  • I criminali inviano false richieste di pagamento, spesso con loghi e importi credibili, sfruttando il fatto che molti automobilisti devono davvero saldare il pedaggio dopo il passaggio.
  • Per evitare la trappola, bisogna pagare solo sui portali ufficiali dei gestori, senza mai cliccare sui link ricevuti nei messaggi.
Riepilogo creato conmyAi

Rientrate dalle vacanze estive, il cellulare vibra: «Ulys – Pedaggio: resta da pagare un importo di 6,80 euro. Si prega di saldare entro 48 ore, altrimenti saranno applicate spese supplementari».

Il logo sembra quello giusto, i colori pure. E, in effetti, due giorni prima avete percorso la A13 in direzione della Normandia.

Meglio pagare subito, prima che la somma aumenti.

È esattamente su questo riflesso che puntano i truffatori. E, purtroppo, con notevole efficacia.

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La Confederazione allerta

L’SMS del pacco bloccato, poi la chiamata della «banca»: una nuova truffa ti svuota il conto

Il ministero degli Esteri tedesco ha ormai lanciato un avvertimento ufficiale contro un’ondata di false richieste di pagamento legate ai pedaggi sulle autostrade francesi.

Nel mirino ci sono soprattutto la A13, tra Parigi e Caen, e la A14. Vale a dire proprio alcune delle tratte percorse anche da molti automobilisti svizzeri diretti in Normandia, sulla costa atlantica o verso Parigi.

L’avvertimento riguarda quindi anche chi parte dalla Svizzera.

Prima spariscono le barriere, poi arrivano i truffatori

Da alcuni anni la Francia sta trasformando il proprio sistema di pedaggio introducendo il cosiddetto free flow, cioè il pedaggio senza barriere.

Non ci si ferma più al casello per ritirare un biglietto o pagare: si passa sotto un portale che rileva la targa tramite telecamera.

Il conto arriva dopo. L’automobilista deve saldare l’importo entro 72 ore, online sul sito del gestore, presso un terminale automatico o in una tabaccheria autorizzata.

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Ginevra

Nuova truffa nelle bucalettere: falsi avvisi della Posta per rubare dati bancari

Meno code, più comodità. Ma anche una logica completamente nuova, che molti viaggiatori non hanno ancora assimilato.

Ed è proprio questa incertezza a essere sfruttata dai truffatori.

Chi ha percorso un tratto senza barriere sa di dover eventualmente pagare in un secondo momento. Se riceve un SMS con una piccola somma ancora aperta, il messaggio non appare sospetto: sembra anzi plausibile.

La truffa funziona non nonostante il nuovo sistema, ma proprio grazie a esso.

Perché la trappola è così credibile

I messaggi falsi sono costruiti con cura. Usano i loghi di operatori noti come Ulys o Vinci Autoroutes. Il tono è sobrio, quasi amministrativo. L’importo richiesto è quasi sempre basso, tra i cinque e i dieci euro, quindi abbastanza modesto da non far scattare immediatamente l’allarme.

A questo si aggiunge la pressione del tempo: chi non paga subito, si legge, rischia spese di sollecito o addirittura il blocco del conto.

Il link contenuto nel messaggio rimanda poi a una pagina che assomiglia in tutto e per tutto a quella ufficiale. Ma ogni numero di carta di credito inserito finisce direttamente nelle mani dei truffatori.

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Tutte le misure da adottare

Ecco come potremo riconoscere i truffatori su WhatsApp

L’aspetto più subdolo è che il meccanismo si fonda su un elemento reale. Chi dimentica davvero di pagare il pedaggio in Francia rischia una multa che, in caso di ritardo prolungato, può arrivare fino a 375 euro.

Questa minaccia concreta rende le false notifiche ancora più efficaci. Vinci Autoroutes e Ulys sottolineano che non vi è stata alcuna fuga di dati e hanno sporto denuncia.

Ma ai truffatori non servono necessariamente dati rubati: inviano i messaggi in massa e aspettano che qualcuno, preso dal panico, o semplicemente un po' distratto, clicchi sul link.

Ecco come si presentano i messaggi autentici

Ci sono alcuni segnali che permettono di distinguere una comunicazione ufficiale da un tentativo di truffa. Le vere e-mail degli operatori provengono esclusivamente da domini ufficiali, come @ulys.com, @vinci-autoroutes.com o @services.ulys.com. In caso di dubbio bisogna controllare con attenzione l’indirizzo completo del mittente, non soltanto il nome visualizzato.

Gli SMS autentici arrivano solo dal numero breve 36035 o con il mittente «VINCI». Un messaggio proveniente da un normale numero di cellulare francese è quasi sempre un tentativo di frode.

Ma il criterio più importante è un altro: nessun operatore ufficiale invia via SMS o via e-mail un link diretto per il pagamento. Il saldo avviene sempre attraverso il portale del gestore. Per esempio su sanef.com per la A13, la A14 e la A4, oppure su aliae.com per la A79.

Se pensate di avere un pedaggio ancora da pagare, digitate voi stessi l’indirizzo del gestore nel browser, inserite la targa e verificate se risulta davvero un importo in sospeso.

Non cliccate mai sul link contenuto nel messaggio.

Come evitare la truffa del pedaggio

  • I pagamenti autentici non avvengono mai tramite un link ricevuto per SMS o via e-mail, ma sempre attraverso il portale ufficiale del gestore, come sanef.com o aliae.com.
  • Nel caso delle e-mail, controllate l’intero indirizzo del mittente: sono affidabili solo domini come @ulys.com o @vinci-autoroutes.com, non il semplice nome che appare nella casella di posta.
  • Gli SMS autentici provengono esclusivamente dal numero breve 36035 o dal mittente «VINCI». Tutto ciò che arriva da un numero di cellulare francese che inizia con 06 o 07 è sospetto.
  • Non lasciatevi mettere fretta da importi bassi o da presunte urgenze. Chi minaccia blocchi, spese aggiuntive o penali immediate vuole proprio impedirvi di riflettere.
  • In caso di dubbio, digitate direttamente nel browser l’indirizzo del gestore, inserite la targa e controllate se esiste davvero un pedaggio non pagato.
  • Chi evita di pagare un pedaggio reale rischia in Francia una multa fino a 375 euro. Per questo le tariffe free flow vanno sempre saldate entro 72 ore, ma solo attraverso i canali ufficiali.
  • Avete già inserito i vostri dati? Contattate subito la banca e fate bloccare la carta. In seguito, in Svizzera, segnalate il caso all'Ufficio federale della cibersicurezza tramite antiphishing.ch.

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