Percorso fatto in Ticino Achille Costacurta: «La mia rinascita è avvenuta alla Clinica Santa Croce di Orselina»

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4.12.2025 - 18:35

Achille Costacurta
Achille Costacurta
IMAGO/Independent Photo Agency Int.

Il figlio di Billy Costacurta e di Martina Colombari condivide la sua esperienza con la dipendenza, un tentativo di suicidio e una diagnosi tardiva di ADHD, ricevuta proprio in Ticino, esplorando anche il peso di un cognome famoso.

Sara Matasci

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Achille Costacurta, figlio di Billy Costacurta e Martina Colombari, si descrive come un giovane che ha vissuto già «tre vite» a soli 21 anni.
  • In un'intervista al «Corriere della Sera» ripercorre il suo passato segnato da dipendenze, un tentativo di suicidio e una diagnosi di ADHD arrivata solo di recente.
  • La svolta per Achille è arrivata nel 2024, grazie alla clinica Santa Croce di Orselina, sopra Locarno.

Achille Costacurta, figlio di Billy Costacurta e Martina Colombari, si descrive come un giovane che ha vissuto già «tre vite» a soli 21 anni.

In un'intervista al «Corriere della Sera» e ripresa da vari portali, tra cui quello di «Vanity Fair», ripercorre il suo passato segnato da dipendenze, un tentativo di suicidio e una diagnosi di ADHD arrivata solo di recente. Nonostante le difficoltà, parla anche della sua rinascita.

Durante l'adolescenza, la notorietà dei suoi genitori è diventata un peso. Achille ricorda che già al primo anno di liceo fumava hashish quotidianamente, aprendo la strada a un periodo di abuso di sostanze, psicofarmaci e ricoveri forzati.

Ha vissuto in diverse comunità e cliniche, cercando di fuggire da una realtà opprimente. Il culmine è stato un tentativo di suicidio: «Ho preso sette boccette di metadone, non so come non sia morto. Era un gesto disperato per uscire dalla comunità a Parma».

«Se non avessi commesso quegli errori, non avrei capito tante cose»

Achille riflette sugli errori del passato con una certa serenità: «Se non avessi commesso quegli errori, non avrei capito tante cose. Meglio che sia successo a 20 anni e non a 50, quando avrò moglie e figli».

Anche la sua famiglia ha tratto forza da queste esperienze, diventando più resiliente di fronte alle avversità.

Fin da bambino, Achille mostrava segni di irrequietezza e difficoltà a concentrarsi. Ricorda per esempio un episodio in cui, in autostrada, si è aggrappato urlando al finestrino, costringendo il padre a fermarsi, ed è poi salito sul cofano dell'auto.

Crescere come figlio di personaggi noti ha complicato ulteriormente le cose, attirando persone interessate solo alla sua fama.

La sofferenza ha colpito anche la sua famiglia. Achille ricorda di aver visto piangere il padre Billy poche volte, mentre la madre Martina ha sofferto di più. Oggi però le cose sono cambiate: Martina partecipa a «Ballando con le stelle», incoraggiata dal marito a pensare più a sé stessa.

La svolta nel 2024 grazie alla clinica Santa Croce di Orselina

La svolta per Achille è arrivata nel 2024, grazie alla clinica Santa Croce di Orselina, sopra Locarno, dove ha ricevuto la diagnosi di ADHD. Questo ha chiarito molti aspetti del suo comportamento, che alcuni specialisti avevano già ipotizzato.

Nel suo percorso, Achille ha incontrato persone significative, dice, come ad esempio Jonis, un uomo che aveva scelto di vivere da barbone, e Tatiana, la fidanzata di un amico. Entrambi non ci sono più, vittime delle loro dipendenze.

Achille riflette su come lui sia ancora vivo nonostante le dosi massicce di sostanze assunte in passato.

Oggi, sta cercando di ricostruire la sua vita. Sta completando gli studi per la maturità e sogna di aprire un centro per ragazzi disabili. Non esclude però scenari avventurosi, come trasferirsi in Australia per fare il contadino e frequentare l'università.

«Ti pagano 5mila euro al mese», dice, immaginando un futuro diverso.