Adele: «Temevo di fare la stessa fine di Amy Winehouse»

Covermedia

16.10.2021 - 13:11

Adele

La cantante si racconta tra pubblico e privato in un’intervista per Vogue.

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16.10.2021 - 13:11

Adele ricorda i suoi conflitti interiori all’inizio della sua carriera nel mondo della musica.

La star – che sta per tornare dopo tanti anni con il nuovo album «30» – temeva che avrebbe fatto la stessa tragica fine di Amy Winehouse, scomparsa nel 2011 all’età di 27 anni dopo una lunga battaglia contro l’abuso di sostanze.

Adele per un periodo della sua vita era finita nel tunnel dall’alcol, da cui fortunatamente è riuscita a venirne fuori in modo vittorioso.

«Sono diventata famosa proprio quando Amy Winehouse è morta – ha dichiarato al numero di novembre di Vogue America -. L’abbiamo vista morire proprio davanti ai nostri occhi. Anche io ho sempre avuto un rapporto molto stretto con l’alcol. L’alcol mi affascinava. È ciò che ha tenuto mio padre lontano da me. Quindi ho sempre voluto sapere cosa ci fosse di speciale».

«La stampa scava, e scava e scava dentro di te, il che ti fa diventare pazzo», ha spiegato la cantante, che è sempre stata attenta a non apparire ubriaca davanti ai paparazzi.

La morte di Amy è stata poi la svolta per Adele ed è stata la motivazione per tornare in pubblico dopo una lunga assenza.

«Pensavo: «Mi rinchiudo in casa». Ed è ciò che ho fatto. Ho vissuto da reclusa. E mi ha ripagato, penso. La gente è abituata a considerarmi una reclusa».

«A volte rabbrividisco se penso a cosa mi sarebbe successo se non fossi rimasta incinta di Angelo», ha aggiunto a proposito del figlio, nato dal matrimonio con l’ex Simon Konecki.

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