Case da sogno, canoni simboliciAffitti da favola per i Royals? Il Parlamento apre l'inchiesta, coinvolti anche William e Kate
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6.12.2025 - 06:00
Fra gli affitti dai reali finiti nel mirino del Parlamento, c'è anche quello che William e Kate pagano per vivere nella Forest Lodge.
KEYSTONE
Un’inchiesta del Parlamento britannico vuole far luce su quanto pagano i reali per vivere in residenze da milioni. Da Andrea a William e Kate, tutti gli occhi sono puntati sulle case (e sui conti) della Corona.
Il Parlamento britannico ha aperto un’inchiesta sugli affitti simbolici delle residenze reali, partendo dal caso del principe Andrea.
Sotto esame finiscono anche William e Kate, il principe Edoardo e altri membri della famiglia reale, che vivrebbero in proprietà di enorme valore pagando poco o nulla.
L’indagine punta a chiarire quanto questa «affittopoli reale» sia costata ai contribuenti e potrebbe perfino coinvolgere i Windsor in audizione.
Altro che fiabe da palazzo: a Westminster sta per partire un terremoto politico che rischia di squarciare il velo sulle residenze più segrete e costose della monarchia.
Una storia di affitti simbolici, dimore da sogno e bollette… mai arrivate. E, come spesso accade quando si parla di guai reali, il nome che apre la lista è sempre lo stesso: Andrea di York.
Il figlio cadetto della regina Elisabetta, travolto dal caso Epstein e ormai privato di titoli e ruoli ufficiali, ha vissuto per oltre vent’anni nel Royal Lodge, una tenuta da trenta stanze immersa nel parco di Windsor. Un gioiello immobiliare mantenuto quasi gratis.
Ma la pacchia è finita: l'ex principe è stato sfrattato e tra qualche mese dovrà ripiegare su un'abitazione molto più modesta nella tenuta privata di Sandringham, per ordine di re Carlo.
È proprio da qui che parte l’offensiva del Parlamento britannico: i deputati vogliono capire quanto tutto questo sia costato ai contribuenti. E soprattutto se altre residenze reali seguano lo stesso schema. Risultato? Un’inchiesta urgente che si annuncia esplosiva.
Il canone top secret di William e Kate
Come spiega «Vanity Fair», il Parlamento sta passando al setaccio l’intero patrimonio immobiliare del Crown Estate, valutato oltre 17 miliardi di euro e formalmente gestito nell’interesse dello Stato. Una domanda guida: i membri della famiglia reale pagano davvero un affitto adeguato?
Tra i nomi che compaiono nel fascicolo ci sono anche i più popolari della monarchia. Il principeWilliam e la principessaKate, ad esempio, si sono trasferiti da poco nel Forest Lodge, elegante residenza nel parco di Windsor con otto camere e sei bagni. Una proprietà che il mercato londinese valuterebbe tra i 35.000 e i 115.000 euro al mese di affitto.
Da Palazzo fanno sapere che i principi del Galles pagano un «canone di mercato». Peccato che l’importo esatto resti top secret, e questo basta a scatenare nuove polemiche.
Gli altri reali coinvolti
Nel mirino anche il principe Edoardo e sua moglie Sophie, inquilini dal 2007 di Bagshot Park, colossale tenuta da 120 stanze. All’epoca avrebbero versato circa 6 milioni di euro, poi un affitto quasi simbolico. Per Westminster, quella casa potrebbe fruttare allo Stato cifre ben più sostanziose.
C’è poi la principessa Alexandra, cugina della regina Elisabetta, che vive nel Thatched House Lodge nel parco di Richmond pagando appena 250 euro al mese. Uno dei casi più eclatanti del famigerato peppercorn rent, cioè l’affitto simbolico pari… a un granello di pepe.
Saranno convocati in Parlamento?
Come riporta il «Corriere della Sera», i deputati non escludono di convocare alcuni Windsor in persona. Non sono obbligati a comparire, è vero, ma potrebbero dover mandare funzionari di palazzo a giustificare ogni voce di spesa.
Un nuovo capitolo, insomma, nelle già intricate e poco trasparenti finanze reali. Tema tornato bollente dopo l’uscita, la scorsa settimana, di un libro-inchiesta che definisce la monarchia britannica la più costosa d’Europa, più onerosa per i contribuenti di tutte le altre famiglie reali messe insieme.
E ora Westminster vuole sapere chi paga davvero il conto.