Alberto Angela ringrazia gli italiani: «Quando tutto sarà finito, non dimenticate»

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26.3.2020 - 13:10

Alberto Angela
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Prima della replica di «Meraviglie – Stanotte a Venezia» il divulgatore scientifico ha espresso il suo omaggio a ogni cittadino del Belpaese impegnato nella lotta al Coronavirus.

Il discorso di Alberto Angela agli italiani rimarrà nel cuore di ogni cittadino.

Prima della replica di «Meraviglie – Stanotte a Venezia», il divulgatore scientifico ha colto l’occasione per rendere omaggio alle persone coinvolte in prima linea nella lotta al Coronavirus e ricordare chi non ce l’ha fatta. Regalando parole che sono rimbalzate dalla tv a ogni angolo del web.

«Non avrei mai pensato di vedere un nuovo volto, unico, del nostro Paese prendere forma davanti ai miei occhi. Non si tratta di un monumento, ma di una azione collettiva. Tutto accade grazie a voi», ha dichiarato Alberto Angela nel suo discorso da casa, ricordando dagli operatori sanitari ai dipendenti dei supermercati, fino alle Forze dell’Ordine e chi resta a casa.

«Certo, molti non ce l'hanno fatta. E penso al vuoto che hanno lasciato in tante famiglie e io mi stringo a loro - afferma con cordoglio Angela -. Il nostro Paese ha preso certamente delle decisioni forti. All'inizio, ci guardavano con sospetto, apparivamo come degli untori. Poi le cose sono andate in un altro modo e adesso l'Italia è diventata un modello da seguire nella lotta a questo mondo. Mi sono chiesto come ha fatto questo piccolo paese come l'Italia a essere un faro, un esempio da seguire. Ci sono tante spiegazioni, ma credo ci sia anche qualcosa che deriva dal nostro patrimonio, frutto delle nostre generazioni passate. Si chiama cultura. Modo di parlare, di scrivere, di vestirsi, di mangiare, tutto questo è emerso in questo momento di emergenza. È come se tutte le generazioni passate siano emerse al nostro fianco, a combattere con noi. Abbiamo 3000 anni di storia. Penso che bisogna solo stringere i denti».

Premiamo l'Italia e il suo patrimonio

Attualmente la situazione non è delle migliori, ma Alberto confida nella tempra della nazione.

E allora? Vi chiedo due cose. Non dimenticate tutte quelle persone che sono state coinvolte in questo sacrificio immenso e non scordiamoci chi non c'è più. Quando partirete per fare dei viaggi, quando sarà tutto finito, premiate l'Italia. In questo modo, premierete anche il nostro patrimonio e tutte le generazioni passate che stanno lottando insieme a noi».

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