Antonino Cannavacciuolo sul lockdown: «A questo punto non ci si doveva nemmeno arrivare»

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6.11.2020 - 13:13

Source: Covermedia

Lo chef di Villa Crespi è tornato in tv 27 ottobre con una nuova edizione di “Antonino Chef Academy”.

Antonino Cannavacciuolo si è espresso sul disagio causato ai ristoratori da un nuovo lockdown.

Da oggi 6 novembre la Lombardia è ufficialmente nelle «regioni rosse», ovvero quelle a maggior rischio di Covid-19. Decisione che il premier Conte ha condiviso firmando il nuovo DCPM che vieta tutti gli spostamenti se non per comprovati motivi.

«A questo punto non ci si doveva nemmeno arrivare. Noi ristoratori da maggio abbiamo rispettato tutte le leggi, ridotto i coperti, distanziato, riaperto in sicurezza e ora rischiamo di dover chiudere di nuovo? No, non ce lo meritiamo proprio», aveva dichiarato Antonino Cannavacciuolo prima della firma del nuovo decreto che sancisce lo stop a 51mila bar e ristoranti.

«Ci organizzeremo come abbiamo sempre fatto. Intanto già da prima, anche per far sentire al sicuro i clienti, i tavoli da otto non li facciamo più e quelli da quattro sono diventati da due. Dopo di che, però, perché ci siamo ridotti così? Quest’estate abbiamo visto feste ovunque, barche piene… - commenta amaro lo chef di Villa Crespi -. No, bisognava evitare di allentare troppo nei mesi scorsi. Del resto, l’Italia ha fatto un ottimo lavoro chiudendosi per mesi. All’estero, invece, dove hanno aperto troppo presto o non hanno mai chiuso stanno peggio di noi. Questo vantaggio non andava sprecato».

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