Attore di «Mare Fuori» Artem Tkachuk racconta il suo ricovero: «Non sento più nulla, né dolore né emozioni»

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23.12.2025 - 14:18

Artem Tkachuk è noto soprattutto per aver vestito i panni di Pino 'o pazzo nella serie Mare Fuori.
Artem Tkachuk è noto soprattutto per aver vestito i panni di Pino 'o pazzo nella serie Mare Fuori.
IMAGO/ABACAPRESS

L'attore Artem Tkachuk ha condiviso su Instagram il suo ultimo periodo difficile, annunciando anche una pausa dai social media.

Antonio Fontana

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Artem Tkachuk ha raccontato su Instagram di essere stato ricoverato per 13 giorni in Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) dopo un episodio in ospedale, negando violenze o uso di sostanze.
  • L’attore di Mare Fuori parla di traumi personali, pressione mediatica e di un profondo svuotamento emotivo.
  • Ha annunciato una pausa dai social per dedicarsi a se stesso, mentre guarda al futuro con nuovi progetti di lavoro.

Silenzio rotto. Dopo settimane di post enigmatici e immagini dall’ospedale che avevano fatto scattare l’allarme tra i fan, Artem Tkachuk decide di dire tutto. E lo fa senza filtri.

L’attore di «Mare Fuori», volto amatissimo di Pino ‘o pazzo, sceglie Instagram per raccontare il momento più buio della sua vita e annunciare una decisione drastica: sparire dai social.

Negli ultimi mesi le sue storie avevano lasciato intuire un disagio profondo. A settembre, poi, le voci: secondo la cronaca napoletana, un episodio di forte agitazione al pronto soccorso del Vecchio Pellegrini di Napoli. Come riportato da «Vanity Fair», ora è Tkachuk stesso a ricostruire quei giorni, ribaltando la versione circolata finora.

13 giorni di Tso

Il tono è duro. «Non chiedo scusa a nessuno e non devo spiegazioni a nessuno», scrive. Parla di ferite antiche, di traumi che si trascinano dall’infanzia e che oggi esplodono tutti insieme. «Ho dato più di quanto pensiate, sempre in silenzio. Non ho mai avuto bisogno di hype».

Poi arriva il racconto più sconvolgente. In ospedale, dice, avrebbe solo staccato la flebo per uscire a fumare una sigaretta e calmarsi. «Quando sono rientrato tranquillo mi hanno abbattuto come un elefante», racconta.

Il risveglio è un incubo: «Mi sono svegliato dopo 13 giorni di Tso (un trattamento sanitario applicato a prescindere della volontà del paziente, ndr), in mezzo ai veri pazzi». Nessuna denuncia, precisa, perché non avrebbe distrutto nulla.

Stop ai social, spazio ai nuovi progetti

Nel lungo messaggio c’è spazio anche per il percorso terapeutico. L’attore parla dell’ultimo incontro con una psicologa, alla quale avrebbe raccontato tutta la sua storia.

«Non potete immaginare cosa significhi avere la pressione mediatica di un intero Paese addosso per anni», scrive, aggiungendo che la professionista sarebbe scoppiata in lacrime sentendo la sua storia.

Artem ci tiene a difendere il suo carattere, definito «esplosivo», e respinge con forza ogni accusa: «Non ho mai fatto uso di sostanze».

La conclusione è un misto di rassegnazione e distacco. Tkachuk annuncia una pausa dai social per dedicarsi al lavoro interiore, spirituale e mentale.

Sul piano professionale, però, guarda avanti: «Il 2026 sarà pieno di progetti». Le feste, invece, le passerà da solo. «Natale e Capodanno senza famiglia. Sto sereno, sto bene».

«Non provo più niente in questa vita, né dolore né niente», conclude l'attore. Poi l’attacco finale a manager e persone che lo avrebbero sfruttato «solo per cash». Saluta così: «Buona vita. Ci rivedremo presto».