Barbara Barbarossa: «Ecco i momenti più emozionanti sul set di Frontaliers Sabotage»
Barbara Barbarossa, co-autrice di «Frontaliers Sabotage» e attrice con ben 3 ruoli nel film, ci spiega quali sono state le difficoltà principali sul set e quali sono stati i momenti più emozionanti.
16.12.2025
La guardia di confine Loris J. Bernasconi e il frontaliere Roberto Bussenghi tornano al cinema in una nuova (dis)avventura. Abbiamo intervistato i principali protagonisti, tra i quali Barbara Barbarossa, che è pure coautrice della pellicola. Quali le sfide? Quali le paure e i ricordi? Ha dovuto cambiare approccio alla scrittura dei personaggi?
Hai fretta? blue News riassume per te
- Il 1° gennaio 2026 esce in Svizzera e nella fascia di confine «Frontaliers Sabotage», secondo film della saga con protagonisti il frontaliere Bussenghi e il doganiere Bernasconi.
- Alla Première al PalaCinema abbiamo intervistato gli attori principali, tra i quali Barbara Barbarossa, pure coautrice della pellicola col regista Alberto Meroni.
- In questi anni ha dovuto cambiare modo di scrivere i personaggi per stare al passo con la comicità nell'era del politicamente corretto?
- Quali le difficoltà e i migliori ricordi?
- Abbiamo già pubblicato l'intervista ad Alberto Meroni. Nei prossimi giorni saranno disponibili i video con Christa Rigozzi, Enzo Iacchetti e il duo Flavio Sala e Paolo Guglielmoni.
Arrivo al PalaCinema di Locarno a metà pomeriggio. Sono teso perché devo fare molte interviste video, ma ho poco tempo per realizzarle. In più, in mattinata, m'era giunta la notizia che la collega Nicole, la VJ che si sarebbe fatta la trasferta da Zurigo, non era potuta partire.
Per fortuna, complice un' intervista annullata all'ultimo minuto, Julian era riuscito a saltare sull'ultimo treno per raggiungermi a Locarno in tempo utile. Prendiamo un caffè al volo e gli spiego cosa dobbiamo fare.
In ascensore incrociamo Barbara Barbarossa, attrice e coautrice del film col regista Alberto Meroni. Al terzo piano, lei parte a destra per trucco e parrucco, noi a sinistra per installare camera, luci e microfoni.
Tre personaggi, ma parliamo di scrittura
Manco finito che Barbarossa arriva. Come attrice interpreta ben tre ruoli nel film. Ma decido che, anche per non svelare la trama, è più interessante focalizzarci sulla scrittura dei personaggi.
Dopo quasi un decennio, ha dovuto adattare la sua penna nel scrivere i dialoghi? La comicità e le sensibilità del pubblico evolvono, e negli ultimi tempi, lo hanno fatto in maniera pure radicale.
La comicità è cambiata. Sono state tolte delle battute?
«Credo che le fondamenta siano sempre le stesse perché il rapporto conflittuale tra Bernasconi e Bussenghi è uno dei cliché più usati al cinema e quindi si gioca sulle differenze tra i due».
«È divertente poi vedere come il pubblico si riconosca in uno dei personaggi. Capita spesso che un doganiere ci dica: "Ah sì, i frontalieri sono proprio così" (...) e viceversa i frontalieri dicono " le guardie sono proprio così"».
«Va detto che la comicità, così come i messaggi che sono trasmessi al cinema sono cambiati in questi anni. Sicuramente abbiamo portato attenzione a questa cosa. Ci teniamo che resti un prodotto per tutta la famiglia».
Ma quindi sono state tolte delle battute? «Sì è successo. A volte perché semplicemente non funzionavano (...) e altre perché erano in bilico. Alcuni di noi ci credevano molto, altri meno. A volte abbiamo proprio votato. È bello fare questo gioco di squadra durante la creazione di un film».
Uno dei problemi più importanti? Il freddo al Motto Bartola
Il gioco di squadra, un tema interessante. Vado quindi con la domanda sui sentimenti provati sui set. Quali i momenti più problematici?
«C'è stato il fattore climatico che è stato molto intenso quando abbiamo girato ad Airolo. A livello scenografico una location perfetta, bellissima, ma vuoi perché i nostri costumi non erano adattati al gran freddo, vuoi perché i tempi di produzione sono lunghi e quindi magari per girare una scena di due minuti stai fuori 12 ore».
Continuiamo sulla scia delle sensazioni. Quali i momenti più emozionanti?
I momenti più emozionanti
«Per me il primo e l'ultimo giorno sono stati molto intensi. Il primo perché sembrava non dovesse mai arrivare, ne abbiamo parlato talmente tanto che ti chiedi se succederà davvero. Poi quando sei lì e dici: "Adesso si parte" c'è tanta emozione e sai che ti aspetta un bellissimo viaggio».
«Allo stesso tempo alla fine si sono creati tanti legami con tutte le persone che hanno collaborato. Un po' come alla fine di ogni cosa ti sembra che ti sia scivolata via fra le dita ed è un peccato sia finita».
«Alla fine c'era anche tanta stanchezza. Però è vero... l'ultimo giorno qualche lacrimuccia è scesa».
Parata di stelle nostrane, con due fuori classe italiani: Enzo Iacchetti e Giovanni Cacioppo
Oltre a Flavio Sala, Paolo Guglielmoni e Barbara Barbarossa (coautrice del film col regista Alberto Meroni), il cast è composto da volti noti del panorama mediatico elvetico come Christa Rigozzi, Maria Victoria Haas, Werner Biermeier e Nina Dimitri.
Non mancano i personaggi conosciuti della Svizzera italiana, tra i quali Joas Balmelli con uno dei ruoli secondari, Davide Romeo e, in piccoli camei, i presentatori radio televisivi Michael Casanova, Marco Di Gioia e Fabrizio Casati.
Alla parata di stelle indigena si aggiungono poi due grandi nomi della comicità italiana: Giovanni Cacioppo ed Enzo Iacchetti.
Dove e quando si può vedere il film?
Frontaliers Sabotage è prodotto da INMAGINE SA in coproduzione con la RSI e con il supporto del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) del Canton Ticino, Fondo FilmPlus della Svizzera italiana, Ticino Film Commission e diversi comuni, tra cui Novazzano, Mendrisio e Varese.
Il film è distribuito da Morandini Film Distribution in tutta la Svizzera, quindi anche nei blue Cinema, e nel Nord Italia a partire dal 1° gennaio 2026.