Wakanda Forever riscritto«Black Panther», Boseman era troppo malato per leggere la sceneggiatura
Covermedia
31.12.2025 - 13:00
Chadwick Boseman
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Ryan Coogler racconta il sequel riscritto dopo la scomparsa dell'attore.
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31.12.2025, 13:00
31.12.2025, 13:21
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C’è una sceneggiatura che Chadwick Boseman non ha mai potuto leggere. Non perché non fosse pronta, ma perché la malattia glielo ha impedito. A raccontarlo è Ryan Coogler, chiarendo quanto la scomparsa dell’attore abbia segnato la nascita di «Black Panther: Wakanda Forever».
Quando Boseman muore nell’agosto 2020, a 43 anni, dopo una battaglia privata contro il cancro al colon, il regista ha già completato una prima bozza del sequel di circa 180 pagine. Un progetto che non arriverà mai al suo protagonista e che viene riscritto da zero.
Ospite del podcast «Happy Sad Confused», Coogler spiega che Boseman non ebbe la forza di leggere quel copione. «Gli avevo chiesto di farlo, ma era troppo malato», racconta.
Nella versione originale, il film avrebbe seguito T’Challa e il figlio di otto anni durante il Rituale degli Otto, un percorso iniziatico che li avrebbe messi di fronte a una versione diversa di Namor, poi rielaborato come antagonista di «Wakanda Forever».
Dopo la morte dell’attore, Coogler sceglie di trasformare il film in un racconto sul lutto e sull’eredità, affidando a Shuri, interpretata da Letitia Wright, il centro emotivo della storia.
Il regista conferma infine il desiderio di realizzare «Black Panther 3». Al momento, l’unico nome ufficialmente legato al progetto è quello di Denzel Washington, in un ruolo ancora non annunciato.