Ecco perché Blake Lively: «Ho perso 161 milioni a causa di Justin Baldoni»

Covermedia

8.11.2025 - 13:20

Justin Baldoni
Justin Baldoni

L'attrice, tramite i suoi legali, dichiara di aver subito dei gravi danni economici e di immagine a causa della campagna diffamatoria condotta dal co-protagonista del film «It Ends With Us».

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Blake Lively sostiene di aver perso ben 161 milioni di dollari a causa della presunta campagna diffamatoria condotta da Justin Baldoni.

La star di «Gossip Girl» ha presentato un esposto contro l'attore e regista, co-protagonista del film «It Ends With Us», nel dicembre 2024, accusandolo di avere orchestrato una campagna diffamatoria contro di lei, come ritorsione per averlo denunciato per molestie sessuali sul set.

All'epoca i legali di Lively avevano stimato una perdita di circa 75mila dollari. Tuttavia, in una dichiarazione fornita alla difesa a luglio e resa pubblica in settimana, gli avvocati sostengono che la star abbia subito danni per almeno 161 milioni di dollari. Il team legale dell'attrice è ora determinato a chiedere un risarcimento di almeno tre volte tale cifra.

Danni alla reputazione

Come riportato da Variety, Lively avrebbe perso 56.2 milioni di dollari in guadagni passati e futuri derivanti da attività di recitazione, produzione, conferenze e sponsorizzazioni, e subito 34 milioni di dollari di danni alla reputazione a causa della campagna diffamatoria.

Baldoni ha dichiarato di avere subito dei danni superiori a 400 milioni di dollari a causa delle accuse infamanti di Lively, prontamente rispedite al mittente. Per tale ragione, l'attore e regista ha presentato una contro-denuncia per diffamazione ed estorsione ai danni dell'attrice e del marito Ryan Reynolds.

Processo a marzo 2026

Nella documentazione di Lively è presente una lunga lista di celebrità che potrebbero avere informazioni rilevanti sul caso, ma non è detto che verranno chiamate a testimoniare durante il processo, il cui inizio è fissato per marzo 2026. L'elenco include Taylor Swift, Emily Blunt, Scooter Braun, Hugh Jackman, Gigi Hadid, oltre a vari dirigenti di agenzie e della Sony.

Il potenziale coinvolgimento di Taylor Swift è stato ampiamente dibattuto. Il legale ha dichiarato a settembre che la superstar della musica non ha avuto «alcun ruolo materiale» nel caso, nonostante la difesa di Baldoni abbia affermato di avere ottenuto la sua deposizione.