Ecco il video Bonaccorti e lo scandalo del Cruciverbone: una truffa smascherata in diretta

ai-scrape

13.3.2026 - 15:24

La televisione italiana ha perso una delle sue voci più riconoscibili. Enrica Bonaccorti, scomparsa a 76 anni a causa di un tumore al pancreas, viene ricordata con affetto e ammirazione da chi ha lavorato con lei. Tra queste c’è Antonella Elia, che con la conduttrice condivise gli inizi televisivi ai tempi di «Non è la Rai».

Antonio Fontana

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Enrica Bonaccorti è morta a 76 anni per un tumore al pancreas, lasciando un forte ricordo nel mondo della televisione italiana.
  • Antonella Elia, che lavorò con lei a «Non è la Rai», la ricorda come una conduttrice rigorosa, attenta e molto affettuosa con le giovani colleghe.
  • Bonaccorti fece la storia della tv quando smascherò in diretta la truffa del gioco del Cruciverbone, interrompendo la trasmissione davanti al pubblico.

La showgirl fatica ancora a credere alla notizia. «Pensavo davvero che si sarebbe ripresa», racconta in un'intervista al «Corriere della Sera».

Il loro rapporto risale a molti anni fa, quando entrambe erano in studio durante uno degli episodi più clamorosi della storia della tv italiana: lo scandalo del Cruciverbone, il gioco televisivo che finì al centro di una polemica enorme.

«Datemi una mitragliatrice»

Durante una puntata seguitissima, una concorrente da casa infilò una serie impressionante di risposte corrette. Fin qui nulla di strano. Ma quando arrivò anche alla soluzione finale, Bonaccorti rimase di sasso: la concorrente aveva dato la risposta prima ancora che la domanda fosse stata formulata.

A quel punto la conduttrice non esitò. Furiosa, interruppe il gioco e denunciò in diretta l’anomalia davanti a milioni di telespettatori. «Datemi una mitragliatrice», sbottò ironicamente prima di bloccare tutto e chiedere spiegazioni.

Uno scandalo gestito alla perfezione

Fu uno shock televisivo che fece epoca. «Uno scandalo gigantesco», ricorda oggi Antonella Elia. «Lei fu bravissima, attentissima. Avrebbe potuto far finta di niente, invece scelse la trasparenza e smascherò tutto davanti alle telecamere».

In studio la tensione era palpabile, anche se i ricordi di Elia oggi sono un po’ sfumati. Quello che le è rimasto impresso è soprattutto il sangue freddo della conduttrice: «Aveva una capacità incredibile di tenere in mano la situazione».

Un rapporto partito col piede sbagliato

Il loro primo anno insieme a «Non è la Rai» fu intenso. Bonaccorti, racconta la showgirl, era una presenza costante dietro le quinte. E con il tempo tra le due nacque anche una complicità fatta di sincerità e ironia.

Anni dopo, rivedendosi in uno studio televisivo, la conduttrice le fece una confessione che strappò un sorriso: all’inizio Antonella non le era particolarmente simpatica.

«Mi disse ridendo che le stavo un po’ antipatica», ricorda Elia. Tutto era nato da un episodio curioso: la giovane showgirl aveva rifiutato un balletto dicendo di non esserne capace, salvo poi eseguirlo con grande disinvoltura dopo qualche insistenza.

«Era una grande della tv italiana»

Col passare del tempo, però, il rapporto cambiò completamente. «Ogni volta che ci incontravamo era affettuosissima», racconta Elia. «Mi faceva complimenti, mi diceva che ero brava e che avrei dovuto fare cinema. Mi dava una grande carica».

Di Bonaccorti conserva il ritratto di una professionista rigorosa, ma allo stesso tempo calorosa. «Era una grande della televisione italiana, al livello dei grandi nomi come Corrado, Mike Bongiorno o Raimondo Vianello. Precisa, attentissima a tutto. Però anche tenera e protettiva con noi ragazze».

Non una conduttrice distante, ma una figura autorevole e allo stesso tempo accogliente, capace di guidare il gruppo senza invadere gli spazi degli altri.

L'ultimo saluto

L’ultima volta che si erano viste, Bonaccorti appariva serena nonostante la malattia. «Portava la parrucca e diceva di essere un po’ stanca, ma sembrava stare bene. Io ero convinta che ne sarebbe uscita».

Il ricordo più forte resta quello dell’ultimo saluto. Prima di entrare in studio per una trasmissione, Bonaccorti le disse: «Non perdiamoci di vista». Antonella rispose che l’avrebbe chiamata presto.

«Non ho fatto in tempo», dice oggi con amarezza. «Spero solo che sia in un posto migliore. Io la porterò sempre nel cuore».