Carbonia Film Festival, un viaggio tra continenti

ANSA

9.10.2020 - 20:19

In streaming le opere in concorso, in prima visione

CARBONIA, 09 OTT – Un weekend con il grande cinema con un click o un touch sull'intero territorio nazionale. Tutto gratis, con una semplice registrazione con indirizzo mail e password. Sono di nuovo disponibili in streaming dalle 12 di sabato 10 ottobre sino alla mezzanotte di domenica 11 i film in concorso al Carbonia Film Festival. In prima nazionale quanto di meglio il nuovo cinema d'autore internazionale ha prodotto nell'ultimo anno sui temi del lavoro e migrazione. Filo conduttore della rassegna, che offre la possibilità, in presenza al Cine-Teatro Centrale di Carbonia e sul web, sulla piattaforma online.carboniafilmfest.org, di assistere alla proiezione di selezionate pellicole d'autore da ogni angolo del mondo. Non solo, sono online anche le conversazioni con i registi.

Sedici i film in concorso nelle due sezioni lungometraggi e cortometraggi, che con un linguaggio contemporaneo e ricercato hanno saputo raccontare al meglio i temi cardine della manifestazione. Il doppio sipario, reale e virtuale del festival, si chiude domenica 11 con la premiazione dei vincitori. Un viaggio fra i continenti con gli otto lungometraggi in concorso. È targato Usa «Bloody nose, Empty pockets» dei fratelli Turner, che costruiscono un mosaico di vite nel corso dell'ultima notte alcolica in un bar di Las Vegas prima della chiusura definitiva. C'è la Colombia in «Los Conductos di Camilo Restrepo, storia di un uomo in fuga da una setta. Offre invece una visione dello stato socio-politico di Londra «Europa, Based on a True Story» di Kivu Ruhorahoza, girato prima del voto alla Brexit.

«Eeb Allay Ooo!» di Prateek Vats è una satira sulla condizione dei migranti. Il protagonista viene ingaggiato per scacciare le scimmie fastidiose di Nuova Delhi fuori dagli edifici governativi. «Working Girls» di Frédéric Fonteyne e Anne Paulicevich è incentrato sulla doppia vita di tre donne che per vivere in modo dignitoso ogni giorno, varcato il confine, si trasformano in dame del sesso. «Overseas» di Sung-A Yoon offre uno sguardo sulla condizione femminile, con un documentario girato all'interno di un centro di formazione ai lavori domestici nelle Filippine. (ANSA).

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