Musica Carlo Conti alla guida di Area Sanremo, ecco come sarà

Covermedia

12.6.2024 - 13:01

Carlo Conti.
Carlo Conti.

Il primo obbiettivo è l'apertura delle iscrizioni per la metà di luglio: mossa che potrebbe segnare un record per il concorso.

12.6.2024 - 13:01

Con un cambio di guardia che vede Carlo Conti succedere ad Amadeus, Area Sanremo conferma la sua linea guida per l'edizione 2024, puntando sul veterano del Festival di Sanremo per l'organizzazione e la direzione artistica.

Questa decisione segue un modello introdotto con successo da Amadeus, mirato a dare continuità al concorso e a renderlo più attrattivo per i cantanti emergenti di tutta Italia.

La collaborazione con la Rai e l'organizzazione del Festival è stata una mossa strategica che ha differenziato Area Sanremo da altri concorsi canori, portando a un aumento delle iscrizioni e migliorando sia la qualità che la soddisfazione dei partecipanti.

Iscrizioni aperte da metà luglio

L'edizione 2024, organizzata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo in collaborazione con la Rai e con il nuovo «capitano» Carlo Conti, ha già stabilito come primo obiettivo l'apertura delle iscrizioni per la metà di luglio, una mossa che potrebbe segnare un record per il concorso.

«Siamo forti di un'esperienza concreta, le perplessità di un tempo sono state fugate dai risultati ottenuti», afferma Filippo Biolè, presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo. «Se da parte della direzione artistica Rai ci fosse il medesimo intendimento, sarei ben lieto di proseguire su questa strada già aperta. Abbiamo l'ambizione di uscire al più presto con la pubblicazione del bando e con le iscrizioni entro la metà di luglio».

Questa formula, apprezzata anche per la garanzia offerta ai giovani talenti nelle selezioni, è vista come un vantaggio da Biolè, che sottolinea l'importanza di un approccio unificato nella selezione dei partecipanti, elemento cruciale per mantenere l'identità del Festival.

«Area Sanremo continua a rappresentare un forte momento unico», aggiunge Biolè. «È il «sogno americano» per coloro che sono fortemente dotati di talento ed è bello che si dia loro un'opportunità che altrimenti non avrebbero».

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