Sanremo 2026 è finito, ma il dibattito resta apertissimo. Se televoto e giurie hanno stabilito una classifica ufficiale, c'è chi guarda al Festival con occhi diversi.
Carlo Conti, che all'Ariston è stato direttore artistico per cinque edizioni, ha detto la sua ai microfoni di «Radio Toscana», indicando il brano che più lo ha convinto. E, come già accaduto in passato, la sua scelta non coincide con il verdetto finale.
Per il presentatore, il pezzo più riuscito dell'edizione è quello firmato dalla coppia Fedez-Marco Masini. «A mio parere, il brano più bello era il loro», ha spiegato in radio. «Un pezzo moderno, potente, cantato benissimo e con un testo pazzesco».
Un giudizio netto, che arriva da chi il Festival lo ha costruito e guidato per anni.
La Top 5
Ma non finisce qui. L'ex direttore artistico ha anche tracciato una sua personale Top 5, includendo nomi che secondo lui avrebbero meritato maggiore riconoscimento.
Oltre al duo Fedez-Masini, nella sua cinquina compaiono Tommaso Paradiso, Raf, Fulminacci ed Ermal Meta, di cui ha sottolineato la forza del brano presentato. Una selezione che riflette il suo approccio: centralità del testo, attenzione agli arrangiamenti contemporanei e valorizzazione dell'interpretazione.
Il fatto che la sua classifica differisca da quella ufficiale non è casuale. Conti osserva il Festival da una prospettiva particolare: non solo da spettatore, ma da ex direttore artistico abituato a valutare i brani prima ancora che arrivino sul palco.
Un punto di vista che aggiunge un'ulteriore chiave di lettura a un Sanremo che continua a far discutere anche a sipario chiuso.