Ecco cos'è successoCaso Signorini-Corona, il Tribunale ordina di rimuovere i contenuti: «Io non mi fermo»
fon
27.1.2026
Fabrizio Corona.
Imago
Il Tribunale di Milano impone lo stop a «Falsissimo»: Fabrizio Corona deve cancellare i contenuti su Alfonso Signorini e consegnare tutto il materiale raccolto, pena pesanti sanzioni economiche.
Il Tribunale civile di Milano ha ordinato a Fabrizio Corona di rimuovere tutti i contenuti su Alfonso Signorini diffusi nel format «Falsissimo» e di consegnare il materiale raccolto.
In caso di violazioni sono previste sanzioni da 2mila euro per ogni infrazione, oltre al pagamento di oltre 9mila euro di spese legali.
La vicenda si inserisce in un quadro giudiziario complesso, con indagini incrociate che coinvolgono sia Signorini sia Corona.
Fabrizio Corona dovrà cancellare immediatamente tutti i contenuti dedicati ad Alfonso Signorini diffusi attraverso il format «Falsissimo» e non potrà pubblicare ulteriori materiali che possano ledere la reputazione, l'immagine o la sfera privata del conduttore.
Lo ha stabilito il Tribunale civile di Milano, che ha accolto il ricorso d'urgenza presentato da Signorini. L'ordinanza è stata firmata dal giudice Roberto Pertile.
Stop ai contenuti e consegna del materiale
Come riferito fra gli altri da «Vanity Fair», il provvedimento non si limita alla rimozione dei contenuti già pubblicati.
Corona è stato infatti obbligato a consegnare alla Cancelleria del Tribunale, entro due giorni dalla notifica, tutti i supporti fisici in suo possesso contenenti documenti, immagini, video e corrispondenze riferibili alla vita privata di Signorini, compresi eventuali scambi con terzi e qualsiasi materiale ritenuto potenzialmente lesivo.
In caso di mancato rispetto delle disposizioni, è prevista una sanzione di 2mila euro per ogni violazione, importo destinato ad aumentare per ogni giorno di ritardo. A carico dell'ex agente fotografico anche le spese legali, quantificate in oltre 9mila euro.
Nelle settimane precedenti all'ordinanza, Corona aveva annunciato una nuova puntata di «Falsissimo» incentrata su quello che aveva definito il «sistema Alfonso Signorini».
Nei contenuti già diffusi, aveva sostenuto l'esistenza di presunti meccanismi opachi nella selezione di alcuni concorrenti del «Grande Fratello Vip», ipotizzando favori e pressioni. Accuse sempre respinte dal conduttore.
La vicenda si inserisce in un contesto giudiziario articolato. Signorini risulta iscritto nel registro degli indagati per violenza sessuale ed estorsione, in seguito alla denuncia presentata dal modello Antonio Medugno, che ha confermato il proprio racconto davanti ai magistrati.
Parallelamente, Corona è indagato per revenge porn dopo la denuncia del conduttore per la diffusione di chat e immagini private ed è destinatario di ulteriori procedimenti per diffamazione aggravata e minacce, anche a seguito di un esposto presentato da Mediaset.
Soddisfazione da parte dei legali di Signorini. L'avvocato Domenico Aiello, che assiste il conduttore insieme a Daniela Missaglia, ha sottolineato come non sia ammissibile «calpestare con disinvoltura i diritti individuali», denunciando un uso sistematico dei social per finalità diffamatorie a scopo di lucro.
Aiello ha inoltre chiamato in causa anche le piattaforme online, ritenute a suo avviso corresponsabili nella diffusione dei contenuti, annunciando iniziative giudiziarie anche nei confronti dei rappresentanti di Google.
La replica di Corona: «Io non mi fermo»
La replica di Corona è arrivata sui social e sul suo canale Telegram. «Io non mi fermo», ha scritto, parlando di un sistema che tutelerebbe i potenti e limiterebbe il diritto di cronaca.
Il suo avvocato, Ivano Chiesa, ha annunciato il ricorso contro l'ordinanza, sostenendo che non sia possibile, in Italia, impedire preventivamente a qualcuno di esprimersi, ma solo valutare eventuali responsabilità in una fase giudiziaria successiva.