Catherine DeNeuve contro il movimento #MeToo

CoverMedia

10.1.2018 - 13:11

«Essere rimorchiate non è un crimine», l’attrice si dissocia dalle proteste delle donne contro le molestie.

Fanno discutere le dichiarazioni fuori dal coro della star francese Catherine DeNeuve.

L’attrice 74enne ha firmato con altre cento donne una petizione contro il movimento #MeToo, nato in seguito agli scandali sessuali scoppiati a Hollywood da Weinstein in poi.

Per la DeNeuve, le proteste sono in realtà alimentate da un «odio verso gli uomini», oggi intimoriti persino dall’avvicinarsi a una donna per paura di essere denunciati.

Nella lettera, le cento firmatarie hanno scritto: «Questa febbre di inviare i “maiali” al macello, lungi dall'aiutare le donne a rafforzarsi, serve in realtà gli interessi dei nemici della libertà sessuale, degli estremisti religiosi, dei peggiori reazionari e di quelli che credono che le donne siano esseri umani a parte, bambini con il volto adulto, che pretendono di essere protette».

«Questa giustizia sbrigativa ha già fatto le sue vittime - si legge nella nota -, uomini puniti nell'esercizio del loro lavoro, costretti a dimettersi, avendo avuto come unico torto quello di aver toccato un ginocchio, tentato di strappare un bacio, o aver parlato di cose intime in una cena di lavoro, o aver inviato messaggi a connotazione sessuale a una donna che non era egualmente attirata sessualmente».

«Noi difendiamo il diritto di rimorchiare, elemento vitale della libertà sessuale».

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