Charlene di Monaco: «A volte è difficile sorridere»

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6.1.2020 - 17:30

La principessa Charlène di Monaco, il 19 novembre 2019, a Monaco.
Keystone

La principessa Charlène di Monaco ha ammesso in un'intervista che c'è una ragione dietro la sua espressione spesso triste nelle foto. In effetti, si è mostrata raramente sorridente negli scatti, anche in occasione del suo matrimonio con il principe Alberto. E ne è cosciente. 

Charlène di Monaco non è mai stata molto sorridente. Dal suo matrimonio con il principe Alberto II di Monaco, sono in molti a stupirsi di vederla sempre con un'aria triste sulle foto ufficiali. Gli utenti di internet interpretano tale atteggiamento come legato a freddezza e arroganza. Chi la sostiene assicura invece che si tratta di pudore. Nel 2019, la mamma di Jacques e Gabriella è sembrata ancor più triste del solito. Ma si è trattato di un anno particolarmente difficile per lei.

In un articolo apparso sul magazine sudafricano «Huisgenoot», la principessa di Monaco ha affrontato questa domanda ricorrente spiegando che «le persone sono sempre pronte a dire: “Oh, perché non sorride nelle foto?” Ebbene, a volte è difficile sorridere», riconosce la mamma dei due gemelli di 5 anni. «Non sanno cosa accade dietro le quinte».

Nel corso dell'intervista, la principessa - abitualmente timida - si lascia andare in modo molto sincero.

«Non sanno cosa accade dietro le quinte»

Notando che «l'anno terminato mi ha certamente toccata molto», spiega che si è trattato di dodici mesi «incredibilmente dolorosi», caratterizzati dal decesso di due amici nel giro di dieci giorni e dalla preoccupazione per la salute di suo padre, che è stato operato nel suo Paese natale, il Sudafrica, secondo quanto riferito dal settimanale «Paris Match».

Secondo la principessa, la ragione della sua tristezza è legata alla nostalgia di casa. Benché anche suo fratello Mike Wittstock e la sua famiglia vivano nel loro Paese d'adozione, Monaco, la principessa rimpiange la propria terra: «Ho il privilegio di avere questa vita, ma la mia famiglia e i miei amici in Sudafrica mi mancano e sono spesso triste perché non posso essere sempre presente per loro», precisa.

Nel febbraio scorso, ha portato per la prima volta i suoi figli in Sudafrica. 

«Sognavo da molto tempo di farlo - ha raccontato - di mostrare loro il Paese, certo ma in particolare Benoni, la città in cui sono cresciuta. I bambini erano impazienti di vedere i loro nonni. Nell'aereo, quando siamo arrivati, eravamo tutti e tre attaccati ai finestrini e Jacques ha gridato: “Wow, è il Paese da dove vieni tu mamma? È così grande!”. È stato molto commovemente per me». 

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