In Frontaliers Sabotage Christa Rigozzi: «Ecco qual è stata la più grande sfida al mio debutto come attrice»

Paolo Beretta

26.12.2025

Christa Rigozzi debutta al cinema nella commedia «Frontaliers Sabotage», secondo capitolo della saga che ha come protagonisti il doganiere Loris J. Bernasconi e il frontaliere Roberto Bussenghi. La ticinese veste i panni di una nota food blogger e quella di un generale. Come ha vissuto la sua prima esperienza su un set? Si apre per lei una nuova carriera? Ecco l'intervista di blue News.

Christa Rigozzi: «Ecco qual è stata la più grande sfida al mio debutto come attrice»

Christa Rigozzi: «Ecco qual è stata la più grande sfida al mio debutto come attrice»

Christa Rigozzi, che interpreta due ruoli nella commedia Frontaliers Sabotage, ci spiega come si è preparata e quali sono stati i momenti più emozionanti. E se Hollywood chiamasse con chi vorrebbe recitare?

16.12.2025

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Julian Barnard, Nicole Agostini, Paolo Beretta

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Dal primo gennaio 2026 è disponibile nei cinema svizzeri e in quelli del Nord Italia «Frontaliers Sabotage», secondo film della saga con il frontaliere Bussenghi e il doganiere Bernasconi.
  • Alla Première al PalaCinema abbiamo intervistato gran parte del cast, nel quale c'è pure Christa Rigozzi, alla sua prima esperienza come attrice.
  • Un'occasione per farci dire come è andata, quali sono state le emozioni più intense e per accennare, visto che interpreta il ruolo di un generale, a un tema attuale come quello delle donne nell'esercito. 
  • Per lei si apre una nuova carriera? E se Hollywood chiamasse, con quali star vorrebbe lavorare?
  • Abbiamo già pubblicato l'intervista ad Alberto Meroni e a Barbara Barbarossa. Nei prossimi giorni saranno disponibili i video con Enzo Iacchetti e il duo Flavio Sala e Paolo Guglielmoni.

Le interviste al terzo piano del PalaCinema prima della Première si susseguono a ritmo serrato. Dopo quelle dell'attrice e sceneggiatrice Barbara Barbarossa e del regista Alberto Meroni è il turno di Christa Rigozzi.

Sono sotto pressione perché Christa sulle nostre pagine, sia in italiano che in tedesco, è molto amata e molto letta. Di conseguenza i colleghi svizzero tedeschi mi hanno chiesto di realizzare anche l'intervista nella lingua di Goethe, che padroneggia perfettamente. Ma come sempre il tempo è limitato.

Intervista sui social

Con un gran sorriso ci stringiamo la mano. Iniziamo con la parte in italiano. Prima del «Kamera lauft» detto dal VJ Julian («La camera gira»), segnale che posso iniziare, Christa ci domanda se può filmare l'intervista.

Nei primi due secondi non capisco, poi aggiunge: «Per i social». «Ah, ma certo, nessun problema», rispondo, celando l'imbarazzo per non esserci arrivato da solo.

Rigozzi: «Ecco la sfida più grande per me»

Christa è protagonista del mondo dello spettacolo da 20 anni, con diversi ruoli, da ambasciatrice a presentatrice televisiva, solo per citarne due. È una prima però come attrice. Mi interessa sapere quindi se la preparazione per questo nuovo lavoro è stata diversa.

«Per i miei due ruoli nel film ho letto il copione e ho avuto delle prove. Soprattutto ho dovuto studiare l'accento da mezza svizzera tedesca e mezza italiana, una seconda. Una donna che vive a Niederbipp, nel Canton Berna, ma che ha origini in Sud Italia. Non è facile imparare l'accento. Credo che è stato la challenge più grande».

Il rapporto di Rigozzi con l'esercito

Proseguiamo parlando del suo ruolo di generale, che, a prima vista, può sembrare lontano dall'immagine che si può avere di lei. 

«Mi sono trovata a mio agio nel ruolo di generale perché mi sembrava come di essere un po' come a casa, la mamma che dice "fai questo, fai quello", ma sempre in modo gentile. Con l'esercito svizzero ho avuto a che fare per eventi. Non ho mai fatto il militare».

«Mi è piaciuto essere ad Airolo, stare con loro, conoscerli e scoprire che ci sono sempre più donne nell'esercito. Mi è piaciuto essere un generale».

Le donne nell'esercito, un aggancio perfetto con l'attualità visto che alle Camere federali si è discusso per rendere obbligatorio il servizio militare anche per loro. Cosa ne pensa?

«Credo che in generale obbligare le persona e fare una cosa non sia una buona idea, che non sia qualcosa di positivo, che non porti a molto. E no io non lo farei il servizio militare. Solo in Frontaliers».

Ci sono similitudini tra Christa Rigozzi e Christa Esposito?

«Le similitudini sono che Christa ama cucinare, ama la buona cucina, ama la dolce vita, quindi nel ruolo di famosa food blogger io cucino. Poi sono solare e sorrido. Nel ruolo di generale sicuramente sono organizzata per tutto, sono puntigliosa, mi preparo per qualsiasi cosa. Questa à la similitudine più grande».

Si apre una nuova carriera? E se Hollywood chiamasse?

«Fare l'attrice non è mai stata la mia ambizione. Ma devo dire che dopo questa esperienza in cui mi sono divertita tantissimo mi dico: perché no?. Se dovesse arrivare una parte in cui mi dovessi sentire a mio agio dopo aver letto il copione, potrei dire "sì, ci sto" e con le persone giuste lo farei ancora».

«Ma non è che da adesso dico "voglio diventare attrice e basta", ora butto via tutto quello che ho fatto in questi ultimi 20 anni. Continuo con il mio lavoro e poi de temps en temps, chissà.»

E se dovesse arrivare una chiamata da Hollywood...

«Gli attori con cui mi piacerebbe lavorare sono tanti. Mah direi che in un James Bond, oppure con George Clooney o Anne Hathaway».

Il momento più emozionante sul set?

Siamo quasi alla fine della nostra intervista, anche perché poi la dobbiamo fare in tedesco, quindi passo all'ultima domanda, quella sui ricordi dal set.

«Il momento più emozionante sul set è stato il debutto. Ma il debutto vero e proprio. Il primo ciak, ero pronta. (...) Quando il regista mi ha detto: "Christa sei pronta? Ciak si gira" e mi son detta: "Ok da qui non si torna più indietro"».

«Ma per me devo dire anche l'ultimo ciak è stato emozionante: mi son detta: "Christa il tuo lo hai fatto"».

«In questi momenti sono scese delle lacrime? Sì, ancora adesso a ripensarci ho la pelle d'oca e gli occhi lucidi. Sono scese delle lacrime di gioia di commozione per una cosa nuova, che ho vissuto appieno, corta ma intensa. E soprattutto devo dire che mi sono divertita tantissimo».

Con una persona così solare, così simpatica e interessante il tempo vola e ho avuto la sensazione che avremmo potuto parlare di mille altre cose, ma mi ricordo che dobbiamo fare l'intervista anche per i colleghi svizzero tedeschi, quindi devo per forza chiuderla.

Parata di stelle nostrane, con due fuori classe italiani: Enzo Iacchetti e Giovanni Cacioppo

Oltre a Flavio Sala, Paolo Guglielmoni e Barbara Barbarossa (coautrice del film col regista Alberto Meroni), il cast è composto da volti noti del panorama mediatico elvetico come Christa Rigozzi, Maria Victoria Haas, Werner Biermeier e Nina Dimitri.

Non mancano i personaggi conosciuti della Svizzera italiana, tra i quali Joas Balmelli con uno dei ruoli secondari, Davide Romeo e, in piccoli camei, i presentatori radio televisivi Michael Casanova, Marco Di Gioia e Fabrizio Casati.

Alla parata di stelle indigena si aggiungono poi due grandi nomi della comicità italiana: Giovanni Cacioppo ed Enzo Iacchetti.

Dove e quando si può vedere il film?

Frontaliers Sabotage è prodotto da INMAGINE SA in coproduzione con la RSI e con il supporto del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) del Canton Ticino, Fondo FilmPlus della Svizzera italiana, Ticino Film Commission e diversi comuni, tra cui Novazzano, Mendrisio e Varese.

Il film è distribuito da Morandini Film Distribution in tutta la Svizzera, quindi anche nei blue Cinema, e nel Nord Italia a partire dal 1° gennaio 2026.