Claudia Gerini sta con la Deneuve

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18.1.2018 - 11:12

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L’attrice romana sostiene la tesi della collega francese sul fatto che gli uomini hanno il «diritto di importunare».

Per Claudia Gerini il caso molestie rischia di diventare una «grossa caccia alle streghe».

Commento rilasciato dall’attrice romana, in seguito alla dichiarazione di Catherine Deneuve, che qualche giorno fa su Le Monde ha ammesso: «Tentare di sedurre qualcuno, anche ostinatamente o in maniera maldestra, non lo è, come la galanteria non è un'aggressione machista».

Per la Gerini cercare a tutti costi un capro espiatorio peggiora una situazione già compromessa.

«Lo scandalo Weinstein ha avuto il merito di far scoppiare il bubbone degli abusi e dei ricatti sessuali, ma le giuste proteste femminili rischiano di trasformarsi in una caccia alle streghe che, paradossalmente, indebolisce proprio noi donne», spiega Claudia secondo Il Giornale, aggiungendo: «Proclamare la guerra al maschio significa considerarci incapaci di respingere un'avance sgradita. Invece, anche se la violenza va sempre condannata, abbiamo la forza di dire di no". Per poi concludere: "Noi donne siamo lusingate dalle attenzioni maschili. Se non ci fossero finirebbe il mondo».

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