Nella vita privataClaudio Amendola: «Altro che coatto, sono uno snob»
Covermedia
21.1.2026 - 11:00
Claudio Amendola
L'attore si racconta senza indulgenze: famiglia, cultura e una fama da maneggiare con cautela.
Covermedia
21.01.2026, 11:00
21.01.2026, 11:06
Covermedia
«Altro che coatto, sono uno snob».
Claudio Amendola ribalta così, con una frase secca e ironica rilasciata al Corriere della Sera, uno dei cliché più longevi del cinema italiano.
A 60 anni, l’attore romano non sente il bisogno di smussare gli angoli: preferisce chiarire. E farlo subito.
Il punto di partenza è sempre lo stesso: la linea che separa il lavoro dalla vita privata. «Non metterei mai alla berlina le persone care», dice, spiegando perché la famiglia resti fuori dalla narrazione pubblica.
Nella vita privata è l'opposto dei ruli che interpreta
Un principio che attraversa anche «Fuori la verità», il film in cui il tema dell’esposizione diventa centrale. Ma Amendola non ha dubbi: il cinema può osare, gli affetti no.
Sul set interpreta spesso personaggi ruvidi, popolari, istintivi. Nella vita quotidiana, racconta, è l’opposto. Cresciuto in un ambiente dove musica, libri e curiosità culturale erano la norma, rivendica un’educazione che lo ha aiutato a non confondere la notorietà con l’identità personale.
Molto rispetto per la sua ex Francesca Neri
Tra i riferimenti più forti c’è il padre Ferruccio Amendola, storica voce del doppiaggio italiano, ricordato come uomo ironico e leggero, capace di trasformare il mestiere in gioco.
Sul piano privato, parla con rispetto della lunga relazione con Francesca Neri, definita «un grande amore», da cui è nato il figlio Rocco. Anche il ruolo di nonno, arrivato presto, viene raccontato con autoironia.
Intanto il lavoro continua: a marzo Amendola tornerà dietro la macchina da presa per la nuova stagione de «I Cesaroni», tra i comeback più attesi del 2026.