A tutto FestivalCarlo Conti da Fabio Fazio: «A Sanremo nessuna polemica dell'ultimo minuto, ora la musica»
SDA
10.2.2025 - 06:00
«Non ci sono ulteriori scoop, proteste o malumori, finalmente si arriva alla musica e ascolteremo le canzoni». In collegamento con Fabio Fazio a Che tempo che fa, sul Nove, Carlo Conti racconta le ultime ore della vigilia del festival di Sanremo numero 75, al via martedì.
Carlo Conti
Marco Ravagli
Keystone-SDA
10.02.2025, 06:00
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«È tutto molto tranquillo, anche all'Ariston è tutto normale, nella normalità del festival che è un evento che si autoalimenta: a Sanremo uno starnuto diventa un terremoto», dice il direttore artistico.
Dieci anni dopo il suo primo festival (2015), Sanremo «è cresciuto sempre di più, con le due edizioni di Baglioni e le cinque di Amadeus: è stato un crescendo – dice Conti – qualcuno dice iniziato con la ultima mia edizione.»
«E c'è stato l'importantissimo contributo dei social, del mondo del web, un tempo il festival lo commentavi il giorno dopo al bar, in ufficio, ora si commenta in tempo reale sui social, che catalizzano l'attenzione di tutti, anche la musica è cambiata molto, ci sono tantissimi cantanti, nuovi produttori».
Niente Panariello e Pieraccioni. Davvero?
Jovanotti «ha appena lasciato l'Ariston, dove ha provato il bellissimo show di martedì, Damiano arriverà domani e sarà sul palco mercoledì, poi ci saranno – ricorda il direttore artistico – i due premi alla carriera, Iva Zanicchi e Antonello Venditti. E i Duran Duran, 40 anni dopo la loro prima ospitata tornano al festival, e faranno Wild Boys».
I sodali di sempre Panariello e Pieraccioni, ribadisce Conti, «non ci saranno, sarebbe stato banale. Si sono offesi? Cercherò di recuperare, e di portarli magari il prossimo anno», promette.
Con Fazio ha in comune l'esordio in Rai, nel 1985: Conti firmava «il primo contrattino per Discoring», Fazio era inviato al festival per l'Orecchiocchio. «Quest'anno festeggi 40 anni Rai, anch'io ho fatto 40 anni di Rai, è un anno particolare, ti auguro il meglio», sorride Fazio, alludendo al suo addio alla tv pubblica.