MusicaDa Achille Lauro a Irama, ecco che «X Factor» cambia linguaggio
Covermedia
28.5.2026 - 11:00
Irama
Con Irama al posto di Achille Lauro, «X Factor» sembra archiviare la stagione glam e provocatoria per tornare a un pop più emotivo e mainstream.
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28.05.2026, 11:00
28.05.2026, 11:16
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Achille Lauro lascia «X Factor» e si chiude l'era dei giudici-performance e dell'estetica trasformata in show.
Al suo posto arriva Irama, volto di un pop emotivo, diretto e molto più vicino al pubblico radio e streaming.
L'annuncio della nuova giuria – con Giorgia confermata alla conduzione insieme a Paola Iezzi, Jake La Furia e Francesco Gabbani – segna infatti anche un cambio di tono per il programma.
Un approccio provocatorio e costruito sull'immaginario
Achille Lauro, negli ultimi anni, era diventato il simbolo perfetto di un «X Factor» sempre più costruito attorno all'immaginario dei suoi giudici.
«Non mi interessa appartenere a un genere. Mi interessa creare un immaginario», aveva raccontato a «Vanity Fair» parlando del proprio approccio artistico.
Una visione che ha attraversato tutta la sua carriera, dalla musica alla moda, fino al recente debutto come direttore creativo di Dondup.
La sua presenza nel talent andava oltre il ruolo classico del giudice: look, simboli, provocazioni e costruzione visiva erano diventati parte integrante del racconto del programma.
Irama rappresenta quasi il contrario di quella grammatica.
Anche lui arriva dal sistema talent, dopo la vittoria ad «Amici», ma con un linguaggio molto diverso: meno performance culturale, più emotività diretta.
«Io provo a parlare alle persone attraverso le emozioni, non attraverso i personaggi», aveva spiegato in un'intervista a TV Sorrisi e Canzoni.
Negli ultimi anni il cantante è diventato uno degli artisti più forti del pop italiano tra streaming, radio e live. Ed è probabilmente proprio questa la direzione scelta oggi da Sky: meno centralità dei giudici-evento e più focus sulla musica e sui concorrenti.
Una svolta che potrebbe riportare «X Factor» verso una dimensione più musicale e meno costruita attorno ai giudici-star.