Dakota Johnson sui bad boys: «Non ho mai subito abusi»

Covermedia

6.11.2021 - 09:30

Dakota Johnson

L’attrice difende i colleghi banditi da Hollywood per i loro presunti cattivi comportamenti, tra cui Johnny Depp, Armie Hammer e Shia LaBeouf.

Covermedia

6.11.2021 - 09:30

Dakota Johnson si schiera dalla parte dei colleghi che stanno subendo discriminazioni lavorative a causa dei loro presunti comportamenti scorretti. Tra questi ci sono Johnny Depp, Armie Hammer e Shia LaBeouf, protagonisti della così detta «cancel culture», ovvero una forma di ostracismo che estromette da cerchie sociali o professionali soggetti scomodi.

«Non ho mai sperimentato (abusi) in prima persona da nessuna di quelle persone», ha detto Jennifer al The Hollywood Reporter. «Mi sono divertita moltissimo a lavorare con loro. Mi sento triste per la perdita di grandi artisti».

Tuttavia Dakota ha espresso la sua solidarietà anche nei confronti delle donne che hanno subito abusi. «Mi dispiace per le persone che hanno bisogno di aiuto e forse non lo ottengono in tempo. Mi sento triste per chiunque sia stato ferito. È solo molto triste».

Depp ha recentemente perso l’appello nella causa per diffamazione contro il News Group dopo che gli editori del The Sun lo hanno etichettato come un «picchiatore di mogli».

Ad Hammer invece, i bizzarri post sui social media relativi al cannibalismo gli sono costati una serie di ruoli cinematografici e televisivi. In seguito è stato anche accusato di stupro.

LaBeouf è al centro di un caso di aggressione dopo un alterco avvenuto nel 2020, mentre la sua ex fidanzata, la cantante britannica FKA Twigs, lo ha citato in giudizio per violenza sessuale, aggressione e inflizione di stress emotivo.

«Credo che le persone possano cambiare», aggiunge Dakota. «Voglio credere nel potere di un essere umano di cambiare ed evolversi e ottenere aiuto e aiutare altre persone (…)».

Covermedia