La rinascita Dal bombardamento in Siria alla Casa del Grande Fratello: la storia incredibile di Omer Elomari

fon

25.11.2025

Omer Elomari.
Omer Elomari.
Imago

Omer Elomari, concorrente del Grande Fratello e consulente aziendale di 26 anni, porta nella Casa la storia potente di un bambino fuggito dalla guerra in Siria che ha trovato una nuova vita e una nuova identità in Lombardia.

Redazione blue News

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Omer Elomari, 26 anni, consulente aziendale, è uno dei protagonisti della nuova edizione del Grande Fratello condotto da Simona Ventura su «Canale 5».
  • Da bambino è stato costretto a fuggire dalla Siria dopo che una bomba ha distrutto la casa di famiglia, vivendo in prima persona guerra, bombardamenti e colpi di cecchino.
  • Dopo un passaggio in Turchia e anni di lavori umili, si è ricostruito una vita in Lombardia, dove è cresciuto, ha studiato e si è laureato, trovando stabilità professionale.

Omer Elomari è uno dei protagonisti della nuova edizione del Grande Fratello, il reality condotto da Simona Ventura in onda ogni lunedì sera su «Canale 5».

Affascinante e pieno di carisma, ha conquistato fin da subito l'attenzione del pubblico e degli altri inquilini della casa più famosa d'Italia. Non solo per il suo modo di fare, ma anche per il suo vissuto: da bambino è infatti stato costretto a fuggire dalla Siria a causa dei bombardamenti.

Il concorrente ha 26 anni e lavora come consulente aziendale, un impiego che ha momentaneamente messo in pausa per poter prendere parte al Grande Fratello. Nato in Siria, ha trascorso una parte della sua infanzia in Turchia, per poi trasferirsi in Lombardia.

È cresciuto a Traona, un piccolo paese in provincia di Sondrio.

Un passato ancora presente

La sua infanzia non è stata semplice. «La mia famiglia stava benissimo in Siria, fino a quando non è scoppiata la guerra», ha raccontato nel video di presentazione andato in onda durante il programma.

Era il 15 agosto: sua madre, come ogni mattina, stava preparando la colazione quando un elicottero ha iniziato a sorvolare la zona e poco dopo una bomba ha distrutto la loro casa. «Quella bomba ha cancellato tutto il mio passato», ha detto. All’epoca Omer aveva solo 11 anni.

Più volte, all'interno della Casa, Omer è tornato a parlare di ciò che ha vissuto in Siria, in particolare durante una chiacchierata con il coinquilino Matteo Azzali: «Una volta mi sono fatto una doccia all'aperto in un fiume. L’acqua era gelida, nevicava. Avevo bisogno di lavarmi, ma sapevo che era un rischio enorme. Infatti ho trovato un cecchino che ha sparato mentre ero lì nel fiume. Non mi ha colpito, per fortuna».

Ha poi spiegato come lui e la sua famiglia si siano ritrovati più volte in situazioni di grave pericolo: «Hanno sparato contro di noi almeno trenta volte. Una volta, non lontano dal punto in cui ci eravamo accampati, è esplosa una bomba. Ricordo il rumore che ha spazzato via tutto. Quel suono e poi il silenzio. Sono stato catapultato a dieci metri di distanza. Se fossi rientrato prima, sarei esploso anch’io».

L'arrivo in Lombardia

Come riferito da «Leggo.it», la famiglia è poi riuscita a salvarsi dal bombardamento e ha scelto di rifugiarsi in Turchia. Qui Omer ha iniziato a fare diversi lavori per aiutare economicamente i genitori: prima operaio, poi muratore e cameriere.

In seguito è arrivata la decisione di trasferirsi in Italia, in Lombardia, dove ha trovato maggiore stabilità. Lì ha proseguito gli studi fino a laurearsi e diventare consulente aziendale.