Ecco perché Davide Bonolis confessa: «Mangiavo mezza mela al giorno e pesavo 55 chili»

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4.4.2025 - 15:29

Il noto presentatore tv Paolo Bonolis (sinistra) in compagnia del figlio Davide, avuto con la ex moglie Sonia Bruganelli.
Il noto presentatore tv Paolo Bonolis (sinistra) in compagnia del figlio Davide, avuto con la ex moglie Sonia Bruganelli.
IMAGO/Nicolo Campo

Davide Bonolis, figlio di Paolo, condivide la sua esperienza di lotta contro i problemi di peso causati dalla mononucleosi e il percorso di recupero che ha intrapreso per ritrovare l'equilibrio.

Igor Sertori

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Davide Bonolis, figlio di Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli, gioca a calcio nella Kings League.
  • Il 20enne, in un podcast, ha parlato della sua lotta passata contro i problemi di peso.
  • La mononucleosi, contratta a 12 anni, lo portò a pesare fino a 103 kg e quindi dovette smettere di giocare a calcio.
  • Guarito, fu colpito dalla morte del nonno. Riprese ad allenarsi, ma il suo rapporto con il cibo diventò estremo.
  • «Mangiavo mezza mela al giorno e sono arrivato a pesare 55 chili per un metro e 80», ha confessato il ragazzo che oggi ha trovato un suo equilibrio.

Dopo Roma, Sampdoria e Triestina, Davide Bonolis gioca ora nella Kings League.

Il figlio del noto presentatore televisivo Paolo Bonolis ha recentemente condiviso la sua esperienza di lotta contro i problemi di peso nel podcast «Doppio Passo».

@doppiopassopodcast

“PESAVO 55 CHILI. MANGIAVO MEZZA MELA AL GIORNO” 🍎 - Davide Bonolis a DoppioPasso Podcast

♬ suono originale - DoppioPasso Podcast

A soli 12 anni, Davide ha contratto la mononucleosi, una malattia che lo ha costretto a interrompere la sua passione per il calcio. «Papà mi disse che non potevo giocare», ricorda l'oggi 20enne, spiegando che la malattia comporta un ingrossamento della milza, rendendo pericolosi gli sport di contatto.

Durante il periodo di inattività, Davide ha iniziato a prendere peso, arrivando a pesare fino a 103 kg. «La mononucleosi aveva danneggiato fegato e vie urinarie», racconta.

Dopo la mononucleosi, altri problemi di peso

Tuttavia, la morte del nonno ha segnato un punto di svolta per lui. Ha iniziato a mangiare meno e ad allenarsi, ma il suo approccio è diventato estremo: «Mangiavo mezza mela al giorno e sono arrivato a pesare 55 chili per un metro e 80», confessa.

Nonostante le difficoltà, Davide è riuscito a riprendersi, recuperando forza e muscoli.

Il ritrovato equilibrio

Come riportato da «gossip.it», il popolare papà è orgoglioso del figlio e sottolinea l'importanza della volontà personale nel superare le avversità. Il ragazzo attribuisce parte della sua motivazione al ricordo del nonno, che desiderava vederlo in salute e felice sul campo da calcio.

Oggi si allena regolarmente e ha ritrovato un equilibrio nella sua vita. La sua storia è un esempio di resilienza e determinazione, dimostrando che con il giusto supporto e forza di volontà, è possibile superare anche le sfide più difficili.

Il redattore ha scritto questo articolo con l'aiuto dell'AI.