Lo rivela nel nuovo libro Diego Dalla Palma: «Morirò prima degli 80 anni, il medico ha già pronta la mia dose»

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7.11.2025 - 12:36

Diego Dalla Palma racconta di aver ritrovato equilibrio e lucidità.
Diego Dalla Palma racconta di aver ritrovato equilibrio e lucidità.
imago images/Independent Photo Agency Int.

Diego Dalla Palma, nel suo nuovo libro «Alfabeto emotivo», parla del suo congedo dalla vita. Ha raggiunto una chiarezza assoluta e ha pianificato il suo addio con l'aiuto di un medico.

Antonio Fontana

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Diego Della Palma racconta di aver già programmato la sua morte, con l'aiuto di un avvocato, un medico e un notaio. 
  • Non vuole superare gli ottant'anni, mantenendo fino alla fine l'autonomia fisica e mentale.
  • Nel suo nuovo libro parla anche della sua vita fatta di alti e bassi fra sesso, denaro e spiritualità.

Diego Dalla Palma, classe 1950, ha scelto di parlare apertamente del proprio addio alla vita.

Nel suo nuovo libro, intitolato «Alfabeto emotivo», in uscita per Baldini+Castoldi, il celebre truccatore e scrittore - oggi quasi 75enne - racconta di aver deciso come e quando morire, rivelando di aver già predisposto tutto insieme a un avvocato, un notaio e un medico di fiducia.

«Ho programmato la mia morte», dichiara senza giri di parole, spiegando di voler lasciare questo mondo «in piena lucidità e dignità». Come riportato da «Leggo», Dalla Palma non vuole superare gli 80 anni né affrontare la fragilità che, dice, «toglie autonomia e padronanza di sé».

Il piano è già pronto: un addio lontano dai riflettori, all’estero, accompagnato da un medico che, dice, «ha già pronta la dose».

Negli ultimi giorni che immagina non c’è paura, ma si vede circondato dalla tranquillità e animato dal desiderio di vivere intensamente il tempo che resta, tra un buon pasto, un bicchiere di vino e momenti di pace.

Una vita di eccessi

Nel libro non parla solo di morte, ma anche di ciò che ha segnato la sua vita: gli eccessi, la ricerca di senso, i continui contrasti tra spiritualità e desiderio. «Nella mia vita ho dato troppa importanza al sesso», confessa, ricordando un passato di libertà totale, ma anche di fragilità e bisogno di silenzio.

C’è spazio pure per le cadute, come quella volta in cui si ritrovò «con 37 euro in tasca». Ma oggi, assicura, è in pace. Dice di aver ritrovato equilibrio e lucidità, e di sentirsi pronto a chiudere il cerchio così come lo ha vissuto: con intensità e consapevolezza.