Ecco cosa si sa Dopo il caso Signorini, il settimanale «Chi» potrebbe chiudere?

Alessia Moneghini

27.4.2026

Il giornalista Alfonso Signorini (foto d'archivio).
Il giornalista Alfonso Signorini (foto d'archivio).
IMAGO/Independent Photo Agency Int.

Dopo lo scandalo che ha coinvolto Alfonso Signorini, l'editore Mondadori starebbe pensando di chiudere il settimanale «Chi». Le cause però sarebbero la «contrazione degli investimenti pubblicitari» e la diminuzione delle vendite, e non tanto le accuse nei confronti dell'ormai ex direttore.

Redazione blue News

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Mondadori starebbe pensando di chiudere il settimanale «Chi».
  • L'indiscrezione arriva dopo che l'ormai ex direttore Alfonso Signorini è stato accusato di abusi sessuali ed estorsione.
  • L'editore però rimanda le cause della presunta chiusura alla diminuzione degli investimenti pubblicitari e delle vendite del cartaceo.

Il Gruppo Mondadori starebbe valutando di chiudere «Chi», il settimanale di gossip fondato nel 1995.

L'indiscrezione arriva da «Lettera 43», che ricorda come nell'ultimo periodo la rivista italiana è finita al centro del caso che ha coinvolto Alfonso SignoriniFabrizio Corona.

Signorini, che è stato direttore responsabile dal 2006 al 2023 e direttore editoriale dal 2023, aveva già annunciato a inizio marzo che avrebbe lasciato l'attuale incarico.

Il giornalista ha tenuto a precisare che le accuse dell'ex re dei paparazzi «non hanno minimamente influenzato una decisione maturata da anni». Corona lo avrebbe accusato di chiedere a potenziali concorrenti del «Grande Fratello VIP», di cui Signorini era conduttore, favori sessuali in cambio della partecipazione al programma TV.

Un calo degli investimenti pubblicitari e delle vendite

Gli addebiti di abusi sessuali ed estorsione, che sono passati nelle mani della Procura di Milano, non sarebbero neanche la causa di un eventuale stop delle pubblicazioni.

Questa «scelta drastica», scrive il portale, è da attribuire alla crisi dei periodici che ha colpito tutto il settore di Mondadori (che al suo attivo ne conta una dozzina).

La casa editrice, che ha sede a Segrate, starebbe «facendo i conti con un quadro di contrazione degli investimenti pubblicitari e di calo delle copie vendute».

Il gruppo, per voce della presidente Marina Berlusconi, avrebbe espresso l'intenzione di «puntare sempre di più sul settore libri, che oggi rappresenta la fetta maggiore di ricavi e margini complessivi». Inoltre, sempre in ambito di ricavi, la carta stampata ha ceduto il passo al digitale.

Al momento nessuna comunicazione ufficiale conferma la fine di «Chi».