Lutto nel cinema È morto a soli 35 anni Michael Patrick, attore di «Game of Thrones»

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9.4.2026 - 17:51

L'artista nordirlandese si è spento a Belfast dopo aver combattuto contro la malattia del motoneurone. Ha dato il volto a uno dei rivoltosi dei Bruti nella celebre serie TV, poi ha interpretato «Riccardo III» in sedia a rotelle per il quale ha ricevuto uno dei premi più prestigiosi del teatro britannico.

Sara Matasci

Hai fretta? blue News riassume per te

  • L'attore nordirlandese Michael Patrick si è spento a soli 35 anni dopo una lunga battaglia contro la malattia del motoneurone. 
  • Aveva raggiunto la notorietà televisiva grazie a una breve apparizione nella serie «Game of Thrones».
  • L'artista ha anche ricevuto uno dei premi più prestigiosi del teatro britannico, per la sua interpretazione in «Riccardo III», nel quale ha portato in scena il ruolo seduto sulla sedia a rotelle a causa della sua condizione.
  • La sua performance è stata acclamata dalla critica e dal pubblico. 

L'attore nordirlandese Michael Patrick si è spento a soli 35 anni presso il Northern Ireland Hospice di Belfast, dove era ricoverato da alcuni giorni.

La notizia della sua scomparsa è stata comunicata dalla moglie Naomi attraverso i social media. Lo riporta, tra gli altri, «Rai News».

La famiglia ha ricordato l'uomo descrivendolo come una persona che ha vissuto un'esistenza intensa.

Il lutto giunge dopo una lunga battaglia contro la malattia del motoneurone, una patologia rara e progressiva che colpisce il sistema nervoso e compromette gravemente i movimenti.

Una carriera segnata dal talento

Michael Patrick aveva raggiunto la notorietà televisiva grazie a una breve apparizione nella serie «Game of Thrones», nel quale interpretava un rivoltoso dei Bruti, ma il suo successo più grande è arrivato dalle tavole del palcoscenico.

L'attore ha infatti ricevuto uno dei premi più prestigiosi del teatro britannico.

Il riconoscimento gli è stato conferito per la sua interpretazione in «Riccardo III», nel quale ha portato in scena il ruolo già da seduto sulla sedia a rotelle a causa della sua condizione. La sua performance è stata acclamata dalla critica e dal pubblico.

La diagnosi e le scelte finali

La diagnosi della malattia neurodegenerativa è arrivata nel febbraio del 2023. Da quel momento Patrick ha raccontato apertamente la sua esperienza e ha parlato spesso della perdita del movimento e delle difficoltà quotidiane.

Negli ultimi mesi di vita ha preso una decisione importante: ha scelto di non sottoporsi a una tracheotomia per trascorrere il tempo restante fuori dall'ospedale, perché desiderava stare vicino a familiari e amici.

La malattia è diventata anche fonte di ispirazione per il suo lavoro. Nei suoi scritti ha affrontato temi come il dolore e la paura, ma ha trovato anche la forza di cercare l'ironia nelle difficoltà.

«Scrivere di quello che sto vivendo è difficile, ma anche liberatorio», aveva confidato in un'intervista.