Nonostante il testamento Ecco perché l'eredità di Pippo Baudo è diventata un caso tra figli e segretaria

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21.12.2025 - 11:48

Pippo Baudo è deceduto lo scorso 16 agosto. 
Pippo Baudo è deceduto lo scorso 16 agosto. 
imago images/ZUMA Wire

La suddivisione del patrimonio di Pippo Baudo tra i figli e la segretaria storica Dina Minna si rivela complessa, nonostante le istruzioni lasciate dal presentatore.

Antonio Fontana

Hai fretta? blue News riassume per te

  • L’eredità di Pippo Baudo è al centro di un confronto acceso tra i figli e la storica segretaria.
  • Il patrimonio è vasto ma complesso, con immobili difficili da vendere e un inventario ancora in corso.
  • Nonostante i testamenti, la successione non è stata ancora definita.

Il lascito di Pippo Baudo si sta rivelando tutt’altro che una semplice formalità. Sull’eredità del re della televisione italiana è in corso un confronto acceso tra gli eredi, tra valutazioni, immobili difficili da piazzare e conti ancora da chiudere.

Secondo quanto riportato dal «Corriere della Sera», oggi al tavolo della trattativa siedono i due figli del conduttore, Tiziana e Alessandro, e Dina Minna, la storica segretaria che per decenni è stata al fianco di Baudo.

Il nodo da sciogliere riguarda il destino di un patrimonio imponente e complesso, regolato da tre testamenti redatti il 9 settembre 2020, il 4 marzo 2021 e il 1° marzo 2023.

La volontà di Pippo era chiara: vendere tutte le proprietà e dividere il ricavato così: 35% a ciascun figlio e 30% a Minna. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo una realtà ben più intricata.

Immobili difficili e stime da capogiro

Come riporta  «Oggi», alcuni beni, come i terreni tra la Sicilia e Fiano Romano, risultano complicati da collocare sul mercato. Più appetibile invece la casa di via della Vite, mentre un altro appartamento romano, quello di via della Giuliana, è già stato escluso dall’asse ereditario ed era stato assegnato direttamente all’assistente.

Per orientarsi tra cifre e proprietà, tornano utili anche vecchi libri. Nel 1998 Emilio Randacio, nel volume «Pippo e il suo clan», parlava di un patrimonio valutato in decine di miliardi di lire. Walter Croce, ex collaboratore del presentatore, scriveva invece che Baudo avrebbe incassato da Mediaset circa 10 miliardi di lire all’anno.

L’inventario non è ancora chiuso

L’inventario dei beni è tuttora in corso. Qualcosa, però, è certo. La villa di Morlupo è stata venduta nel 2020. La villa in Sardegna, condivisa con Katia Ricciarelli, era già stata ceduta nel 2018 per 825 mila euro.

E i presunti immobili londinesi? Secondo il commercialista Andrea Masini, che ne ha parlato al «Fatto Quotidiano», si trattava in realtà di tre piccole case affacciate sulla Manica, vendute già nel 2000.

Pippo Baudo è morto il 16 agosto, ma la sua eredità resta dunque sospesa, bloccata tra volontà testamentarie e difficoltà pratiche.