Film Micaela Ramazzotti dà voce a una donna scomoda in «Elena del ghetto»

Covermedia

2.2.2026 - 13:00

Micaela Ramazzotti
Micaela Ramazzotti

L’attrice Micaela Ramazzotti interpreta al cinema Elena Di Porto, figura reale dell’ebraismo romano che cercò di avvertire il ghetto dall’imminente rastrellamento.

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Micaela Ramazzotti dà voce a Elena. Non un'eroina tradizionale. Né una figura addomesticata dal racconto storico. L'attrice sceglie di interpretare una donna che disturbava, divideva, agiva.

«Elena non era indifferente. E l'indifferenza è una delle cose più brutte che possa abitare l'essere umano», racconta l'attrice in un passaggio centrale dell'intervista video pubblicata da «Amica» e diffusa online.

Il riferimento è a Elena Di Porto, protagonista del film «Elena del ghetto», nelle sale italiane dal 29 gennaio 2026. Una figura reale, ebrea romana, che nel 1943 cercò di avvertire gli abitanti del ghetto dell'imminente rastrellamento del 16 ottobre. Una donna scomoda, libera, spesso isolata proprio perché incapace di voltarsi dall'altra parte.

Nel racconto dell'interprete, Elena è tutto fuorché fragile: «Era una donna che si prendeva spazio, indossava pantaloni, giocava a biliardo, faceva pugilato. Difendeva gli altri e poi pagava, perché veniva arrestata, mandata al confino, internata. Ma tornava sempre».

Uno stralcio che restituisce la complessità del personaggio, così come emerge dal video disponibile sulle piattaforme del gruppo editoriale.

La pellicola, diretta da Stefano Casertano, evita la retorica e punta sulla memoria che diventa responsabilità individuale. La Ramazzotti accompagna il racconto senza sovraccaricarlo, scegliendo una recitazione fisica, diretta, lontana dall'enfasi.