Ricorso in vista Emanuele Filiberto di Savoia chiede la restituzione dei gioielli di famiglia, ma l'Italia si oppone

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6.6.2025 - 20:21

Emanuele Filiberto vuole i gioielli di famiglia.
Emanuele Filiberto vuole i gioielli di famiglia.
Imago

Emanuele Filiberto di Savoia esprime il suo disappunto dopo la decisione del Tribunale di Roma che assegna i gioielli della Corona allo Stato italiano. Considera questi oggetti come simboli storici e non solo come beni di valore economico.

Nicolò Forni

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  • Emanuele Filiberto di Savoia ha espresso delusione per la sentenza che assegna i gioielli della Corona allo Stato italiano, definendoli simboli storici e non semplici beni di valore.
  • Con le zie, intende ricorrere alla Corte Europea per ottenere la restituzione dei gioielli e un risarcimento per beni immobili confiscati, che ritiene di proprietà privata della famiglia.
  • Critica inoltre lo Stato per non aver mantenuto le promesse fatte al momento del rientro dei Savoia, mentre un sondaggio mostra che la maggioranza degli italiani sostiene la decisione del tribunale.

Emanuele Filiberto di Savoia ha espresso la sua delusione in un'intervista al settimanale «Oggi», a seguito della sentenza del Tribunale di Roma che ha stabilito che i gioielli della Corona appartengono allo Stato italiano.

Secondo il principe, questi gioielli non sono semplicemente oggetti di valore, ma rappresentano simboli della storia unitaria d'Italia e della monarchia costituzionale che ha servito il Paese fino alla sua abolizione.

Ricorso alla Corte Europea

Dopo il verdetto, Emanuele Filiberto e le sue zie, Maria Gabriella, Maria Pia e Maria Beatrice, stanno considerando di rivolgersi alla Corte Europea dei diritti dell'uomo.

Vogliono non solo la restituzione dei gioielli custoditi presso la Banca d'Italia, ma anche un risarcimento per i beni immobili privati confiscati a re Umberto.

Il principe sottolinea che si tratta di proprietà private, acquisite nel corso dei secoli con fondi familiari o eredità, e critica l'esproprio come un atto di vendetta politica.

Promesse non mantenute

Emanuele Filiberto critica anche il mancato rispetto delle promesse fatte dallo Stato italiano al momento della revoca dell'esilio per i discendenti maschi di Casa Savoia.

Un accordo, firmato tramite l'ambasciata in Svizzera, prevedeva che suo padre ricevesse un'abitazione e un rientro dignitoso in Italia, ma nulla di ciò è stato realizzato.

Opinione pubblica contraria

Tuttavia, un sondaggio pubblicato sempre da «Oggi» rivela che la maggioranza degli italiani non condivide la posizione di Emanuele Filiberto.

Il 62,4% degli intervistati ritiene che i beni debbano rimanere allo Stato italiano, mentre il 18,4% non si esprime. Inoltre, oltre la metà degli intervistati ha un'opinione negativa sui Savoia e sulla loro storia.

Il redattore ha scritto questo articolo con l'aiuto dell'AI.