Fabio Cannavaro: «In Cina hanno combattuto il virus tutti insieme»

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17.3.2020 - 13:16

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L’ex capitano dell'Italia e attuale allenatore del Guangzhou Evergrande, condivide la sua esperienza con il contagio da Coronavirus nel continente da dove si è diffuso.

Fabio Cannavaro ha avuto a che fare col Coronavirus mesi prima di noi.

L’ex capitano dell'Italia e attuale allenatore del Guangzhou Evergrande si è trovato nel mezzo dell’emergenza sanitaria cinese quando l’Italia era ancora ignara del pericolo in arrivo. Tuttavia, grazie alla disciplina dei cittadini, ora l’Asia ne sta uscendo - anche se zoppicante.

«Dobbiamo restare a casa. La Polizia qui può arrivare in qualsiasi momento per misurarti la temperatura e, soprattutto, per verificare che sei in casa. Altrimenti ti portano via, all’istante», racconta Fabio Cannavaro a Il Corriere dello Sport.

«Quando passeremo il periodo di quarantena, effettueranno nuove analisi e ci forniranno una sorta di passaporto per poter transitare. Qui sono riusciti a battere il coronavirus e non vogliono essere infettati di nuovo. Adesso è quasi tutto normale. Puoi vedere le persone sulle terrazze, nei ristoranti, senza maschere. Un mese fa non si vedeva un'anima in giro. Un giorno andando al centro d'allenamento non ho incontrato una sola persona, soltanto Polizia e ambulanza. In Cina hanno sconfitto la pandemia perché hanno seguito le istruzioni delle autorità, lo hanno fatto tutti insieme. Sono rimasti tutti a casa. Questa è l'unica cosa da fare».

Secondo la Johns Hopkins University, il numero dei casi totali di positività nel mondo al Covid-19 ha superato il totale degli infetti nella sola Cina: 86.000 contro 80.860. Secondo le autorità di Pechino, ieri sono stati registrati solo 16 nuovi contagi nel Paese asiatico (4 in meno del giorno prima) di cui 12 importati.

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