Esiste un «sistema Mediaset»?Fabrizio Corona: «Lascio l'Italia, vado dal mio amico Trump»
Covermedia
28.1.2026 - 11:00
Fabrizio Corona
Dopo lo stop su Signorini, nuovo affondo sul «sistema Mediaset».
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28.01.2026, 11:00
28.01.2026, 14:02
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Fabrizio Corona rilancia la sfida.
L'ex paparazzo torna al centro del dibattito pubblico con un annuncio destinato a far rumore: «Basta, ora lascio l'Italia e vado dal mio amico Trump».
La dichiarazione arriva nell'ultima puntata di «Falsissimo», il format online che nelle ultime settimane ha innescato una lunga scia di polemiche e interventi giudiziari, come ricostruito da la Repubblica.
La sortita mediatica si colloca nel pieno della vicenda che coinvolge Alfonso Signorini.
Il Tribunale civile di Milano ha accolto il ricorso presentato dal direttore televisivo, disponendo la rimozione dei contenuti già pubblicati e vietando la diffusione di nuovi materiali ritenuti diffamatori.
Il provvedimento ha di fatto bloccato la puntata inizialmente annunciata di «Falsissimo», imponendo limiti stringenti all'attività digitale dell'ex fotografo.
Nonostante lo stop, il racconto prosegue su un piano più ampio. Nel format, l'attenzione viene spostata su un presunto «sistema Mediaset», descritto come un meccanismo di potere e complicità interne.
Claudio Lippi in video chiamata dalle cure intense
La decisione del giudice viene definita una compressione del diritto di cronaca, mentre le accuse dirette restano, allo stato, prive di riscontri documentali pubblici, come evidenziato da più fonti indipendenti e agenzie di stampa.
Uno dei passaggi più commentati è la videochiamata con Claudio Lippi, ricoverato in terapia intensiva.
Il conduttore interviene con parole dure sul rapporto tra televisione e informazione, esprimendo amarezza per l'emarginazione percepita dal sistema mediatico.
Ecco su cosa si fondano le restrizioni dei giudici
Le sue dichiarazioni sono state rilanciate da diverse testate, senza però collegamenti diretti alle contestazioni giudiziarie in corso.
Sul piano legale, la linea dei giudici resta chiara: le restrizioni si fondano sulla mancanza di elementi verificabili a supporto delle affermazioni più gravi.
In chiusura, l'ex paparazzo annuncia una prosecuzione di «Falsissimo» in versione rimodulata e la preparazione di iniziative all'estero, con un viaggio negli Stati Uniti indicato come prossimo passo operativo sul fronte mediatico.