Ecco cos'ha fatto Favino si confessa: «Sembro affidabile, ma sono stato un bugiardo cronico»

Covermedia

7.11.2025 - 11:10

Pierfrancesco Favino
Pierfrancesco Favino

Nel film «Il Maestro» l'attore racconta fragilità, menzogne e riscatto.

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Pierfrancesco Favino torna al cinema e si racconta con disarmante sincerità: «Sembro affidabile, ma sono stato un bugiardo cronico. Ho finto di avere soldi che non avevo e ho tradito».

Parole che arrivano durante la promozione del film «Il Maestro», diretto da Andrea Di Stefano, in cui l'attore interpreta Raul Gatti, ex tennista di talento che dopo una carriera interrotta da errori e debiti tenta di reinventarsi come allenatore di un giovane atleta ribelle.

«In lui c'è molto di me – ha ammesso Favino – perché ho imparato che la verità non è sempre pulita, ma è l'unica che libera».

La pellicola, ambientata negli anni Ottanta e presentata alla Mostra del Cinema di Venezia, racconta la vulnerabilità come strumento di crescita e la difficoltà di riconciliarsi con le proprie scelte.

Il regista la definisce «una riflessione sul coraggio di fallire», e Favino ne fa un atto di onestà pubblica: «La fragilità è la mia forza, non la mia condanna».

L'uscita nelle sale italiane è prevista il 13 novembre

Il personaggio di Raul diventa così un alter ego attraverso cui l'attore rilegge le proprie zone d'ombra, mescolando confessione e finzione cinematografica.

Dopo l'uscita in sala di «Il Maestro», prevista per il 13 novembre, Favino tornerà sul set con un documentario dedicato all'Italia degli anni '80 e sarà protagonista di una nuova produzione internazionale attesa nel 2026, confermando la sua posizione di punta nel panorama del cinema italiano.