Primo Maggio

Fedez, bordate alla Lega di Salvini e dura polemica con la RAI

Covermedia

2.5.2021 - 13:09

Il rapper italiano Fedez 
Il rapper italiano Fedez 
KEYSTONE/EPA ANSA/ETTORE FERRARI

Al Concertone del Primo Maggio, il rapper si scaglia contro il partito di Matteo Salvini che sta tentando di ostacolare la legge contro l’omofobia in Senato.

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2.5.2021 - 13:09

Fedez si è scagliato duramente contro la Lega nel suo intervento dal palco del Concertone del Primo Maggio.

Dopo un pomeriggio di polemiche con la Rai, accusata di aver tentato di censurare il suo intervento, il rapper ha letto una lettera di denuncia contro il partito capitanato da Matteo Salvini, che, ormai da settimane, sta tentando di ostacolare in Senato il Disegno di Legge (DDL) Zan contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo.

«Due parole sull’uomo del momento sonnacchiante Ostellari (Presidente della Commissione Giustizia del Senato; ndr). Costui ha deciso che un disegno di legge di iniziativa parlamentare, quindi massima espressione del popolo già approvato alla Camera come il DDL Zan, può tranquillamente essere bloccato dalla voglia di protagonismo di un singolo, cioè se stesso. Ma d’altronde Ostellari fa parte di uno schieramento politico che negli anni si è distinto per la sua grande lotta all’uguaglianza. Vorrei decantarvi un po’ di loro aforismi, se posso. «Se avessi un figlio gay, lo metterei in un forno», Giovanni De Paolo, consigliere regionale Lega Liguria», ha dichiarato Fedez, aggiungendo una lunga serie di «perle» degli esponenti del partito di Salvini.

Polemica con la RAI

Subito dopo è iniziata la polemica con la Rai, che ha immediatamente smentito il tentativo di censura. Fedez così ha pubblicato su Twitter la telefonata con la vice direttrice di Rai 3 Ilaria Capitani e i suoi collaboratori.

Approvazione da parte del relatore della legge, Alessandro Zan del PD. «Il coraggio di Fedez al Concertone dà voce a tutte quelle persone che ancora subiscono violenze e discriminazioni per ciò che sono. Il Senato abbia lo stesso coraggio ad approvare subito una legge per cui l'Italia non può più attendere. Grazie Fedez», ha scritto Zan.

Condanne invece dalla Destra con Salvini che ha ribadito «il diritto di un bimbo a nascere da una mamma e un papà è sacro, mentre il solo pensiero dell’utero in affitto e della donna pensata come oggetto mi fanno rabbrividire».

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