Festival Verdi chiude con applauso al pubblico,grazie di esserci

ANSA

11.10.2020 - 11:33

Dentro mascherine, fuori la movida del sabato

PARMA, 11 OTT – E' finito con un applauso al pubblico il gala conclusivo del festival Verdi di Parma, nel giorno del compleanno numero 207 del compositore di Traviata e Rigoletto.

Lo ha fatto il baritono Ludovic Tézier (uno dei più considerati al mondo), che dopo esser stato protagonista del Macbeth all'aperto all'inaugurazione dell'11 settembre è tornato a sostituire l'infortunato Luca Salsi nella serata finale al teatro Regio. E non si è trattato di un applauso di circostanza, perché in tempo di Covid con i contagi che salgono, e il pericolo di nuove chiusure o comunque di un ulteriore stretta sulle capienze delle sale, nulla è scontato.

Come diceva qualcuno del teatro in serata, «ci sentiamo come a suonare il minuetto sull'orlo di un precipizio». Perché per realizzare la rassegna, confermata quest'anno a differenza di tante altre che hanno preferito cancellare l'edizione 2020, c'è voluto un grande sforzo: prima allestire un teatro all'aperto in modo da avere almeno mille spettatori, poi – all'arrivo del brutto tempo – un progetto con plexiglass, ingressi ed uscite differenziate nel teatro in modo da poter accogliere almeno 600 spettatore, e i messaggi continui a ricordare di tenere le mascherine e i controlli sul pubblico (comunque disciplinato). Tutto mentre fuori i ragazzi si assiepavano sui gradini di piazzale della Pace con birra, musica e poche protezioni, e lo stesso nelle vie della movida, che a Parma c'è come in tutte le città d'Italia.

«In questa situazione in altri Paesi molti teatri hanno deciso di chiudere – ha detto Tézier dopo il gala in cui si è esibito con l'ottimo basso parmigiano Roberto Tagliavini e il pianista Milo Martani .- e hanno mandato in mezzo a una strada, non a casa, coristi, tecnici e le loro famiglie». «Loro – ha detto riferendosi agli organizzatori del festival – hanno deciso di fare teatro stasera ma voi siete venuti in questa bellissima e storica sala e allora io io voglio fare questo a voi». Ovvero l'applauso a cui è seguito in regalo come bis 'Alzati là tuo figlio' dal Ballo in maschera. Serata applaudita e commossa. (ANSA).

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